Una drammatica tragedia ha colpito la Svizzera quando un uomo, evaso da un ospedale psichiatrico, ha deliberatamente appiccato un incendio a bordo di un autobus pubblico. Il bilancio finale dell'accaduto è particolarmente grave: sei persone hanno perso la vita nel rogo. L'evento, verificatosi il 12 marzo 2026, ha sconvolto la comunità locale e ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nelle strutture di cura psichiatrica e sui trasporti pubblici.

I testimoni presenti sul mezzo hanno descritto momenti di puro terrore e caos. Uno dei passeggeri ha raccontato con tono ancora scosso quanto accaduto, definendo l'esperienza come un minuto di paura indescrivibile. Secondo le loro dichiarazioni, le urla e il panico hanno accompagnato i disperati tentativi di evacuazione mentre le fiamme si propagavano rapidamente all'interno dell'autobus, intrappolando alcuni dei viaggiatori.

L'identità e i dettagli specifici sulle circostanze che hanno portato all'evasione dell'uomo dalla struttura psichiatrica rimangono ancora in corso di accertamento da parte delle autorità svizzere. Le indagini stanno approfondendo sia le responsabilità relative alla gestione della custodia del soggetto sia le dinamiche esatte che hanno preceduto l'accensione dell'incendio.

L'incidente rappresenta uno dei sinistri più gravi registrati negli ultimi anni nel settore dei trasporti pubblici europei e ha riacceso il dibattito sulla necessità di potenziare i sistemi di sicurezza sia nelle strutture sanitarie che nei mezzi di trasporto collettivi. Le autorità hanno annunciato una revisione delle procedure di vigilanza nelle istituzioni psichiatriche.