Mentre l'Italia lecca le ferite dell'ennesima débâcle continentale, tre squadre di serie A si rituffano nella competizione europea per salvare quello che rimane della stagione. Bologna, Roma e Fiorentina sono impegnate oggi nei turni preliminari di Europa League e Conference League, ultimi baluardi di una campagna internazionale che ha deluso enormemente. Eppure, secondo Gian Piero Gasperini, il problema affonda le radici ben più in profondità di quanto appaia in superficie.
Il tecnico giallorosso ha voluto fare chiarezza sul momento critico del calcio italiano: «Il fallimento delle nostre squadre in Champions non è un'anomalia, ma la conseguenza naturale di difficoltà che vanno oltre il campo. C'è una questione strutturale importante, che nasce dalle categorie giovanili e da come le società costruiscono i loro progetti». Un'analisi che tocca anche la crisi della Nazionale, evidenziando come il male vada combattuto dal basso, dalle fondamenta del sistema calcistico italiano.
La Roma di Gasperini si presenta al derby contro il Bologna ancora in corsa per piazzarsi tra le prime quattro della serie A, ma attraversa un momento complicato tanto nel rendimento quanto nella difesa. Il tecnico ha sottolineato come la sua squadra stia subendo le conseguenze di passaggi a vuoto negli ultimi minuti di partita. Riguardo alle priorità stagionali, non vuole fare scelte: «Non intendiamo rinunciare a nulla. Giocheremo con la massima intensità per conseguire tutti gli obiettivi». L'arrivo di Malen ha portato una ventata di positività soprattutto in fase offensiva, un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nelle sfide europee.
Per il Bologna la situazione è ancora più critica. Lontani dai vertici della classifica di serie A e già eliminati dalla Coppa Italia, l'incrocio europeo di stasera rappresenta l'ultima spiaggia per una stagione che rischia di naufragare. Ironia della sorte, Malen gioca proprio per la Roma e fu proprio lui a infliggere il ko più recente al Bologna in ambito continentale lo scorso 25 settembre, quando giocava con l'Aston Villa. Ma c'è di più: dal dicembre scorso, il Bologna è la squadra che ha perso più partite in casa tra i cinque campionati top europei, con ben sette sconfitte su nove gare disputate. Oggi al Dall'Ara andrà in scena l'andata della sfida salvifica. Il tecnico Italiano chiede una prestazione quasi perfetta: «Il nostro crollo davanti ai nostri tifosi non ha giustificazione. Dovremo giocare la partita della nostra vita per poi rimettere tutto in discussione nel ritorno».
La Fiorentina, infine, affronta il Rakow in Conference League con la testa già rivolta al campionato, dove la corsa per evitare la retrocessione rimane il vero terreno di battaglia. Vanoli ha già annunciato un turnover quasi completo, chiaro segnale che per i viola la priorità è lunedì a Cremona, dove disputeranno uno spareggio salvezza cruciale. Il calendario di marzo si presenta dunque come un labirinto dove le tre squadre italiane devono orientarsi, cercando di non disperdere energie in tornei che, pur importanti, potrebbero rappresentare il male minore rispetto alle loro reali necessità.