Il ministro Salvini ha annunciato una nuova linea sulla legittimità degli autovelox in Italia, introducendo criteri più selettivi per l'omologazione dei dispositivi utilizzati sulle strade del Paese. La misura rappresenta un cambio di rotta rispetto al passato, con l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza e correttezza nelle procedure di verbalizzazione delle infrazioni stradali.

Secondo quanto comunicato dal titolare del dicastero competente, gli autovelox di più recente produzione godranno di una presunzione automatica di conformità alle normative vigenti. Diverso sarà il discorso per i rilevatori installati da tempo: questi dovranno sottoposti ad adeguamenti e verifiche tecniche specifiche per mantenere la loro validità legale. Una scelta che mira a modernizzare il parco dispositivi presente sul territorio nazionale.

Per facilitare i cittadini nella verifica della legittimità delle sanzioni ricevute, il governo ha reso disponibile online una piattaforma digitale dedicata. Attraverso questo strumento, automobilisti e proprietari di veicoli potranno controllare in modo semplice e diretto se le multe comminate da un determinato autovelox sono state generate da un dispositivo regolarmente omologato e certificato.

L'iniziativa arriva in un periodo di particolare attenzione verso le modalità operative delle forze dell'ordine nella rilevazione delle violazioni al codice della strada. La decisione di irrigidire i parametri di accettazione dei vecchi strumenti potrebbe comportare conseguenze significative sul numero di contravvenzioni che verranno ritenute legittime dai giudici in caso di ricorso.

Il ministro ha sottolineato come questa stretta rappresenti un equilibrio tra la necessità di mantenere il controllo della velocità sulle strade italiane e il diritto dei cittadini a ricevere sanzioni corrette e proporzionate, applicate attraverso strumenti certificati e affidabili dal punto di vista tecnico.