Manuela Cacciamani, alla guida di Cinecittà dal suo insediamento voluto dalla coalizione di centrodestra, si ritrova al centro di un'inchiesta della procura di Roma per presunti illeciti legati agli incentivi pubblici al cinema. La manager ha appreso la notizia dai giornali, come lei stessa ha dichiarato, affermando di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia ufficiale. Nonostante ciò, ha assicurato la massima disponibilità a chiarire la propria posizione alle autorità competenti.
I magistrati capitolini stanno esaminando diverse operazioni della One More Pictures, la società di produzione fondata e gestita da Cacciamani fino a poco prima della sua nomina ai vertici degli studi romani. L'ipotesi investigativa più grave riguarda possibili gonfiamenti dei costi di produzione o manipolazioni nei rendiconti finalizzati ad ottenere illegittimamente i contributi statali. Parallelamente, l'Anac sta conducendo accertamenti su due contratti d'appalto per un importo totale di 650mila euro, assegnati in via urgente su richiesta diretta del ministero della Cultura, sollevando interrogativi sulla regolarità delle procedure.
La situazione genera un evidente conflitto di interessi: proprio la persona indagata per irregolarità nel sistema incentivante è stata scelta dalla maggioranza per amministrare una delle istituzioni pubbliche più importanti del settore cinematografico nazionale. Questo elemento ha immediatamente acceso il dibattito politico, con le forze di opposizione che chiedono trasparenza immediata.
Matteo Orfini, deputato democratico, ha sollecitato il ministro della Cultura Alessandro Giuli a fornire chiarimenti tempestivi in merito alle indagini in corso. Posizione analoga quella del Movimento 5 Stelle con Gaetano Amato, che stigmatizza il silenzio dell'esecutivo sulla vicenda, sottolineando come la questione riguardi una figura chiave di un ente pubblico strategico per l'industria creativa italiana. Le opposizioni intendono portare il tema in aula parlamentare per ottenere risposte formali dal governo sulla gestione della crisi.