Un'importante testimonianza potrebbe emergere dall'aula del tribunale lunedì prossimo, quando verranno ascoltati quattro giovani che hanno assistito a una scena inquietante nella zona di Villa Pamphili durante la notte che precedette il ritrovamento di due cadaveri. Secondo quanto riferito dagli stessi testimoni alle autorità, questi ragazzi videro un uomo con una bambina di pochi mesi in braccio aggirarsi all'incrocio tra Via Leone XIII e Via Aurelia Antica. Quella piccola, nelle descrizioni dei quattro, appariva priva di reazioni, con gambe e testa che penzolevano in maniera innaturale, come se fosse priva di coscienza. Proprio questo comportamento anomalo e la posizione della bambina spinse i quattro a contattare il 112 quella stessa notte, una chiamata la cui documentazione è stata successivamente confermata dalla Polizia di Stato.

L'uomo descritto dai testimoni indossava una giacca a maniche lunghe di colore chiaro, pantaloni lunghi e un cappellino con visiera. Gli investigatori sono convinti che si tratti di Rexal Ford, nome di nascita di Francis Kaufman, l'imputato nel duplice omicidio. L'accusa sostiene che Kaufman sia responsabile della morte di Anastasia Trofimova, sua compagna, e di Andromeda, loro figlia di appena un anno. Al momento dell'avvistamento, gli esami autoptici hanno già confermato che la donna era deceduta da diversi giorni. Più complesso risulta determinare se la bambina vista quella notte fosse ancora viva nel momento dell'avvistamento.

A rafforzare la ricostruzione degli inquirenti si aggiunge la testimonianza di un'altra donna che si è presentata spontaneamente alle autorità dopo aver appreso della vicenda dai media. Questa testimone ha raccontato di aver visto un uomo camminare a passo veloce verso Villa Pamphili durante la notte del 7 giugno, mentre rientrava da un concerto. Secondo la sua descrizione, l'uomo portava in braccio una bambina con capelli e carnagione chiari, vestita con un abitino dai toni rosa-rossastri. L'uomo, secondo quanto riportato dalla donna, assumeva un atteggiamento guardingo e sospetto mentre percorreva Via Aurelia.

Le testimonianze risultano particolarmente rilevanti poiché collocano Kaufman nelle vicinanze del luogo del ritrovamento poche ore prima che i cadaveri venissero scoperti. Le descrizioni convergenti fornite da più persone, unite alle riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che avrebbero immortalato la scena, costruiscono un quadro che potrebbe rivelarsi determinante per l'accusa. L'udienza di lunedì rappresenta dunque un momento cruciale nel procedimento, con questi quattro testimoni chiamati a descrivere nei dettagli ciò che hanno visto quella fatidica notte.