Una settimana bianca si è trasformata in dramma per uno sciatore britannico di 67 anni, colpito da un'improvvisa e grave emorragia interna mentre trascorreva le vacanze in Val di Susa. L'uomo è giunto al pronto soccorso dell'ospedale di Susa intorno a mezzanotte del 10 febbraio, tormentato da un acuto dolore al fianco sinistro insorto senza preavviso dopo cena. Gli esami diagnostici hanno subito rivelato la causa: una voluminosa formazione al surrene in attiva fase emorragica.

Diagnosticato un mielolipoma surrenale di circa 30 centimetri—un tumore benigno ma estremamente vascolarizzato—il paziente è stato rapidamente trasferito al reparto di emergenza dell'ospedale di Rivoli. La massa, nonostante la sua natura non maligna, si era lesionata provocando una perdita ematica critica. I medici hanno inizialmente tentato una procedura mini-invasiva per embolizzare i vasi sanguigni responsabili dell'emorragia, ma il tentativo si è rivelato infruttuoso.

Davanti all'impossibilità di controllare il sanguinamento con metodi conservativi, l'équipe di Urologia guidata da Salvatore Stancati ha deciso l'intervento chirurgico d'urgenza. L'operazione si è rivelata particolarmente complessa data la dimensione della massa e l'intensità del sanguinamento, ma i chirurghi hanno condotto l'asportazione con successo, riuscendo a rimuovere completamente il tumore senza compromettere il rene sottostante. "Si trattava di una massa estremamente grande e ancora in sanguinamento" ha spiegato lo specialista. "L'intervento è stato eccezionale in termini di precisione chirurgica".

Il paziente è stato dimesso dall'ospedale dopo pochi giorni, contrassegnando un finale positivo a una vicenda che avrebbe potuto concludersi diversamente senza l'efficienza della macchina sanitaria locale. Giovanni La Valle, direttore generale dell'Asl To3, ha sottolineato come «il caso dimostra l'importanza cruciale della coordinazione tra i nostri presidi ospedalieri e tra le diverse specialità mediche». Anche Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanità, ha evidenziato come questa esperienza confermi «l'efficacia della rete dell'emergenza piemontese e la capacità delle nostre strutture di affrontare situazioni straordinariamente critiche con tempestività e competenza».