Si è spenta nelle scorse ore Enrica Bonaccorti, volto iconico della televisione italiana conosciuto soprattutto per i suoi lavori a Pronto, chi gioca? e Non è la Rai. La conduttrice aveva 76 anni e combatteva da poco più di un anno contro un tumore al pancreas. La stessa patologia oncologica che aveva colpito l'attrice Eleonora Giorgi, scomparsa nel marzo 2025.
La battaglia di Bonaccorti era iniziata durante l'estate del 2025, quando aveva ricevuto la drammatica comunicazione. Nei mesi successivi aveva scelto di isolarsi completamente, come raccontò lei stessa: una sorta di congelamento emotivo che l'aveva portata a scomparire persino dai contatti più intimi. Quattro mesi di silenzio assoluto, durante i quali aveva interrotto ogni comunicazione persino con gli amici più stretti. A settembre aveva deciso di uscire allo scoperto, postando su Instagram una foto che la ritraeva insieme alla figlia Verdiana, nella quale spiegava il motivo del suo allontanamento e chiedeva scusa al pubblico.
In quel messaggio aveva confessato tutta la sua vulnerabilità, ammettendo di aver dubitato di possedere la forza necessaria per affrontare una malattia così grave. Facendo riferimento a Eleonora Giorgi, aveva sottolineato come il tumore avesse colpito il medesimo organo, un dettaglio che l'aveva profondamente scossa. Nonostante le ombre, aveva espresso ammirazione per il modo in cui l'attrice aveva gestito pubblicamente la propria condizione.
I trattamenti avviati successivamente non avevano prodotto gli effetti sperati. Sia i cicli di chemioterapia che le sedute di radioterapia si erano rivelati inefficaci nel contenere il male. Le caratteristiche della lesione tumorale, localizzatasi in una zona particolarmente delicata dell'anatomia, avevano reso l'intervento chirurgico impossibile da eseguire. A gennaio 2026, ospite nello studio di Verissimo dove aveva anche lavorato in qualità di conduttrice per un breve periodo, Bonaccorti era tornata a commentare la sua situazione con realismo lucido: "Le mie speranze non sono molte, però non ho ceduto alla disperazione", aveva dichiarato.
Ciò che aveva caratterizzato l'ultimo capitolo della vicenda era stato il coraggio di Bonaccorti nel decidere di non nascondersi. Dopo il periodo iniziale di ritiro totale, aveva scelto di condividere il suo percorso clinico ed emotivo con il pubblico, trasformando una tragedia personale in un atto di autenticità e vicinanza con i suoi fan. Le settimane seguenti erano state segnate da una progressione rapida della malattia, culminata nella scomparsa di questi ultimi giorni.