Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ha affermato che la gestione sostenibile dell'acqua rappresenta oggi una priorità ineludibile non solo per le nazioni tradizionalmente interessate da carenze idriche, ma anche per territori dove questa problematica era considerata marginale fino a pochi anni fa. L'occasione è stata l'evento "La risorsa acqua in Italia e in Africa", organizzato presso il Senato da Sogesid, la società di ingegneria ambientale controllata dallo Stato italiano, durante il quale è stata evidenziata l'importanza cruciale dell'acqua quale fondamento per la stabilità socio-economica e lo sviluppo durevole dei territori.

Secondo il Ministro, le soluzioni a questi sfide globali possono emergere da paesi che hanno investito significativamente in innovazione tecnologica e ricerca applicata. In questa logica si inserisce il Piano Mattei, l'iniziativa strategica dell'Italia che colloca l'acqua e le infrastrutture sostenibili tra i pilastri della cooperazione bilaterale con le nazioni africane. Lollobrigida ha ribadito che l'approccio italiano si basa su un modello di partnership tra eguali, orientato allo scambio di competenze, al trasferimento di conoscenze tecniche e alla realizzazione di interventi strutturali che garantiscano accesso equo e gestione razionale delle risorse idriche.

Il Ministro ha criticato apertamente l'atteggiamento paternalistico che ha caratterizzato storicamente le relazioni tra l'Europa e il continente africano. "Abbiamo troppo a lungo agito esclusivamente mediante logiche assistenzialiste," ha dichiarato, sottolineando come il vero progresso consista nel riconoscere l'Africa come partner di pari dignità, con interventi mirati che includono lo sviluppo agricolo sostenibile. Coordinare le esigenze locali con le possibilità di investimento rappresenta, secondo Lollobrigida, uno degli aspetti decisivi di queste politiche.

La questione idrica nel continente africano assume dimensioni critiche a causa di fattori naturali e antropici combinati: variabilità climatica, aumento della domanda, infrastrutture fragili, inquinamento ambientale e sfruttamento eccessivo delle risorse sotterranee e superficiali. La salvaguardia del patrimonio idrico africano richiede dunque sistemi integrati di monitoraggio, governance responsabile e soluzioni tecniche innovative. Sogesid, quale operatore tecnico dello Stato, assume un ruolo centrale nell'implementazione di queste strategie, fungendo da ponte tra le competenze italiane e le esigenze dei partner africani.

L'iniziativa presentata al Senato testimonia il consolidamento di un percorso che coniuga esigenze ambientali, sicurezza alimentare e sviluppo economico inclusivo. Il Piano Mattei rappresenta così un cambio di paradigma nelle relazioni internazionali dell'Italia, dove l'acqua non è più considerata meramente una commodity, bensì una risorsa geopolitica strategica attorno alla quale costruire alleanze durature basate su valori di sostenibilità e reciproco beneficio.