È scomparsa questa mattina a 76 anni Enrica Bonaccorti, la storica conduttrice della prima edizione di Non è la Rai, il programma che negli anni Novanta divenne un fenomeno televisivo di massa. Con lei se ne va uno dei ricordi più discussi della televisione italiana: il celebre episodio del «Cruciverbone» truccato del 31 dicembre 1991, un momento di diretta che è diventato cult sui social network e continua a essere riproposto ancora oggi, a distanza di oltre tre decenni.

Era una serata di festa quando una concorrente proveniente da Bassano in Teverina, tale Maria Grazia, partecipò al gioco interattivo che caratterizzava il programma. Il meccanismo era semplice: i telespettatori chiamavano da casa, sceglievano una casella numerata dello schema, Bonaccorti leggeva la definizione e il giocatore doveva trovare la risposta corretta. Quella sera, però, qualcosa non quadrò: la donna selezionò una riga completamente priva di indizi e urlò «eternit» prima ancora che la conduttrice pronunciasse il quesito. L'attrice colse immediatamente l'anomalia e interruppe il gioco con tono di rimprovero, pronunciando la frase che sarebbe rimasta nella memoria collettiva: «Io non ti ho fatto nessuna domanda, Maria Grazia». L'accusa era esplicita: tentativo di frode durante una trasmissione nazionale.

L'episodio fece scalpore sulla stampa e sfociò in conseguenze legali serie. Furono avviate indagini e il caso approdò in tribunale, anche se la concorrente venne infine assolta per mancanza di prove sufficienti a dimostrare come avesse potuto conoscere anticipatamente la soluzione. Tuttavia, l'impatto sulla carriera di Bonaccorti fu significativo. Nel corso di un'intervista concessa nel 2019 alla trasmissione radiofonica «I Lunatici» su Rai Radio 2, la conduttrice confessò che quell'accadimento rappresentò uno «spartiacque» professionale. Secondo il suo racconto, molti ambienti televisivi le avrebbero preferito che scegliesse di non denunciare quanto accaduto, optando invece per un atteggiamento più diplomatico e discreto rispetto alla vicenda.

Nel 2025, intervistata dal settimanale Oggi, Bonaccorti tornò a riflettere sulla questione, ammettendo l'amarezza che le aveva procurato quell'evento. Ricordò come in diretta avesse reagito con incredulità e frustrazione, esclamando espressioni di forte disapprovazione. Nonostante il passare degli anni, non rinunciò mai a rivendicare la correttezza delle sue azioni, restando convinta di aver agito in modo appropriato nel difendere l'integrità dello spettacolo. La sua posizione rimase ferma: non era possibile lasciar passare un tentativo di frode sotto gli occhi di milioni di spettatori. Quella scelta, però, le costò cara nel mondo della televisione dell'epoca.