La sindaca di Genova Bucci finisce di nuovo al centro di una controversia legata a presunte pressioni esercitate su esponenti della stampa locale. Questa volta è Marco Salis a intervenire sulla questione, ribadendo con fermezza la propria estraneità ai fatti contestati e lanciando una sfida diretta al presidente per produrre prove documentali delle sue affermazioni.

Secondo quanto riferito, Bucci avrebbe esercitato pressioni sul direttore del quotidiano SecoloXIX. Salis respinge categoricamente qualsiasi coinvolgimento in simili condotte, sottolineando come sarebbe illogico e controproducente da parte sua interferire con il più grande operatore portuale della città. La dichiarazione della sindaca rappresenta un tentativo di allontanarsi rapidamente dalla controversia, posizionandosi su un piano morale superiore.

Il botta e risposta si accende quando interviene Brambilla, che accusa direttamente il presidente di aver mentito. Salis raccolte il guanto di sfida, intimando a Bucci di smentire pubblicamente le accuse utilizzando prove concrete e documenti verificabili, piuttosto che limitarsi a dichiarazioni generiche. Questo appello alla trasparenza evidenzia il clima di sfiducia che caratterizza i rapporti tra i vertici amministrativi genovesi.

La vicenda si inscrive in un quadro più ampio di indagini della magistratura su presunte pratiche irregolari. I pm hanno infatti focalizzato l'attenzione sui dossier in possesso di Bucci, mentre il presidente ha cercato di difendersi da qualsiasi paragone con pratiche autoritarie, pur non potendo fornire chiarimenti esaurienti. Le conversazioni registrate sui canali di comunicazione privati tuttavia sembrerebbero smentire la sua versione ufficiale dei fatti, complicando ulteriormente la posizione dell'indagato.