Sono dieci le istruttorie avviate dalla Procura regionale della Corte dei Conti di Milano per irregolarità in materia urbanistica. L'annuncio è stato dato dal procuratore regionale Paolo Evangelista durante la conferenza stampa sull'inaugurazione dell'anno giudiziario. Si tratta di fascicoli ancora in fase di approfondimento, ma che rappresentano un'attenzione sempre più marcata dell'organo di controllo verso le gestioni urbanistiche nel capoluogo milanese.
Per uno di questi procedimenti la situazione è già avanzata: è stato notificato un atto di citazione e l'udienza di discussione è stata fissata per il 12 e 13 aprile. Come ha chiarito Evangelista, una prima seduta si è già svolta e il caso è stato rinviato alle date indicate, quando verranno discusse le accuse nel merito.
Secondo quanto emerso, i fascicoli aperti concernono "situazioni che hanno già generato contestazioni anche in ambito penale per specifiche violazioni". Questo sottolinea come i problemi riscontrati nell'ambito urbanistico non rimangono circoscritti alla responsabilità amministrativa, ma possono configurare reati veri e propri che vengono perseguiti parallelamente dalle autorità competenti.
Evangelista ha inoltre illustrato le implicazioni della riforma Foti sulla responsabilità amministrativa. Secondo questa normativa, nel caso venga accertata una grave condotta negligente, la sanzione pecuniaria non potrà superare il 30 per cento dell'ammontare complessivo del danno provocato, oppure il corrispettivo di due anni di stipendio per i funzionari pubblici coinvolti nel processo. Una limitazione che mira a bilanciare l'applicazione delle pene nel settore della responsabilità civile della pubblica amministrazione.