La strage di Capodanno al Constellation di Crans-Montana ha avuto conseguenze devastanti per chi era presente quella notte. Secondo l'analisi condotta dalla polizia del Canton Vallese, delle 164 persone che si trovavano nella struttura ricettiva quando è avvenuto il dramma, soltanto otto sono rimaste completamente indenni. Tutti gli altri, 156 individui, hanno riportato ferite di varia entità, un dato che sottolinea la violenza e l'estensione della tragedia.

L'accertamento preciso del numero di vittime e feriti è stato possibile grazie a un'attenta visione delle registrazioni dei sistemi di sorveglianza presenti nella struttura. I filmati costituiscono una parte cruciale del fascicolo investigativo che l'autorità giudiziaria vallese sta portando avanti da mesi. Attualmente, l'inchiesta conta nove persone indagate in relazione a quanto accaduto durante la notte di festa.

Tra gli indagati figurano Jacques e Jessica Moretti, nonché Nicolas Feraud, sindaco della località. Le loro posizioni sono ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dei fatti. L'indagine rimane complessa e articolata, con numerosi aspetti ancora da chiarire.

Un elemento che ha attirato l'attenzione degli investigatori riguarda il rinvenimento di un assegno da duecentomila franchi svizzeri in copia presso una persona non ancora pienamente identificata. Tale documento sarebbe stato utilizzato per pagare la cauzione necessaria alla scarcerazione di Jacques Moretti. Le circostanze che hanno portato questa copia in possesso di un terzo restano ancora oscure e costituiscono uno dei misteri aperti dell'inchiesta, sollevando interrogativi sulle modalità della gestione delle procedure legali e sui soggetti coinvolti.