Marco Rizzo, segretario nazionale di Democrazia sovrana e popolare, ha utilizzato i social network per denunciare un episodio di furto che ha colpito direttamente la sua famiglia. Secondo il racconto del politico, sua moglie è stata derubata mentre si trovava sulla metropolitana milanese. Da questo episodio criminale, Rizzo ha tratto spunto per lanciare un messaggio politico più ampio ai suoi follower.

Nel suo intervento, il leader politico ha sostenuto una tesi provocatoria: anche qualora gli autori del furto fossero stati fermati dalle autorità competenti, difficilmente avrebbero scontato una pena detentiva significativa. Proprio questa considerazione lo ha spinto a invitare gli utenti a esprimere il voto favorevole nella consultazione referendaria in questione, sebbene il politico non abbia inizialmente chiarito quale sia il collegamento diretto tra i due aspetti.

Successivamente, Rizzo ha approfondito la sua posizione attraverso ulteriori post, precisando il suo ragionamento. Pur riconoscendo che formalmente la questione referendaria non avrebbe alcun legame apparente con i furti in metropolitana, il politico ha fatto riferimento ai "rapporti di forza" che caratterizzano il Paese. Ha poi denunciato una situazione dove i cittadini comuni, che utilizzano quotidianamente i trasporti pubblici, risulterebbero particolarmente esposti alle attività criminali. Secondo Rizzo, questa vulnerabilità sarebbe aggravata da una presunta protezione eccessiva accordata ai delinquenti, descritti come "di varia origine".

L'uscita di Rizzo incarna una strategia comunicativa frequente nel dibattito politico italiano contemporaneo: trasformare episodi di cronaca nera locale in argomenti a favore di posizioni ideologiche più generali. Tuttavia, il collegamento esplicito tra un fatto di microcriminalità urbana e una scelta referendaria ha suscitato interrogativi sulla coerenza argomentativa del suo appello, evidenziando come la frustrazione per l'insicurezza urbana continui a rappresentare un terreno fertile per messaggi politici di stampo populista e securitario.