La campagna referendaria sulla riforma della giustizia genera controversie anche all'interno delle istituzioni scolastiche italiane. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, diversi episodi segnalano un utilizzo della scuola come piattaforma per attività di proselitismo politico, sollevando interrogativi sulla neutralità dell'ambiente scolastico durante le fasi cruciali del dibattito pubblico.

Nel Lazio, la Flc Cgil, il sindacato rappresentante i lavoratori della scuola, ha convocato il personale docente e Ata di ogni ordine e grado a un'assemblea online della durata di tre ore fissata per il 17 marzo. La convocazione, circolata sui social media attraverso il profilo dell'editorialista Nicola Porro, prevede la riunione durante l'orario di servizio e lezione. Sebbene il diritto di assemblea sia costituzionalmente garantito, l'iniziativa ha suscitato critiche riguardo alla sottrazione di ore didattiche agli studenti in un momento di intensa mobilitazione politica.

Il caso più grave proviene dalla Sicilia, dove l'ufficio scolastico regionale ha inviato ispettori presso un istituto di Acireale in seguito a segnalazioni giunte al ministero dell'Istruzione. Secondo diverse testimonianze raccolte da studenti, un insegnante avrebbe distribuito materiale di propaganda a favore del No direttamente in classe, esortando successivamente i ragazzi a diffonderlo anche al di fuori della scuola. Una condotta che rappresenta una chiara violazione dei principi di par condicio scolastica.

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha più volte richiamato l'importanza del rispetto della parità di trattamento negli istituti scolastici, ribadendo che la scuola non può trasformarsi in strumento di indottrinamento. Segnalazioni analoghe sono giunte anche da un liceo di Ivrea, dove studenti hanno protestato per una narrazione unilaterale presentata durante un evento scolastico.

Gli episodi accendono il dibattito sulla neutralità politica della scuola pubblica italiana in momenti di particolare tensione civile, riproporzionando la questione già emersa negli ultimi anni riguardante il grado di influenza ideologica nell'ambiente educativo.