La Corte Costituzionale ha definitivamente chiuso la porta ai ricorsi contro la riforma della cittadinanza italiana. Con una decisione destinata a fare chiarezza sul tema, la Consulta ha respinto tutte le questioni di legittimità costituzionale presentate dal tribunale di Torino nei confronti del decreto-legge numero 36 del 2025, successivamente convertito in legge numero 74 dello stesso anno. Il pronunciamento della Corte rappresenta una battuta d'arresto per chi contestava i nuovi criteri introdotti per l'acquisizione della cittadinanza italiana attraverso la discendenza.

La sentenza della Consulta ha dichiarato le questioni sollevate "in parte non fondate e in parte inammissibili". Questo significa che la Corte ha ritenuto che il decreto-legge non contenesse violazioni della Costituzione, almeno secondo gli argomenti presentati nel ricorso torinese. La normativa oggetto del contendere riguardava in particolare l'articolo 1 del provvedimento, che introduce disposizioni urgenti in materia di cittadinanza, modificando sostanzialmente il procedimento per chi intende richiedere la nazionalità italiana sulla base di ascendenze familiari.

Il decreto contestato aveva irrigidito significativamente le modalità attraverso cui i discendenti di cittadini italiani possono accedere alla cittadinanza nazionale. Le nuove regole, più restrittive rispetto al passato, avevano sollevato perplessità tra diversi operatori del settore e alcune istituzioni giudiziarie, convinte che potessero contrastare con alcuni articoli della Carta costituzionale. Tuttavia, i giudici della Consulta non hanno riscontrato queste incongruità.

La decisione di rigettare i ricorsi consolida l'orientamento del governo sulla materia. La riforma della cittadinanza per discendenza rappresenta uno dei temi più delicati della politica italiana recente, poiché interessa milioni di persone nel mondo, soprattutto nelle comunità italo-americane, italo-argentine e italo-brasiliane, che vedono la cittadinanza italiana come un legame concreto con le proprie origini storiche e familiari.