Durante il match degli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells, vinto da Jannik Sinner in due tie-break contro il giovane brasiliano Joao Fonseca, il tennista altoatesino aveva dovuto interrompere il gioco per denunciare i comportamenti inaccettabili di uno spettatore seduto a pochi metri dal campo. A testimoniare l'accaduto è arrivato un protagonista inaspettato: Nick Novak, lo snowboarder ceco che ha gareggiato alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Seduto casualmente vicino al disturbatore, Novak ha deciso di raccontare publicamente quanto accaduto.

Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, l'atleta ceco ha prima di tutto chiarito la sua posizione, affermando di non essere responsabile delle provocazioni e ribadendo il suo supporto al campione italiano. "Annuncio pubblico: non stavo molestando Sinner. Era il ragazzo accanto a me. Lo giuro, sono un tifoso di Sinner!" ha scritto Novak, eliminando così ogni dubbio sulla sua innocenza nel caso.

Per la prima volta, grazie alla testimonianza di Novak, emerge un quadro dettagliato dei comportamenti del vero molestatore. Secondo il racconto dello snowboarder, l'uomo, riconoscibile per i capelli lunghi e l'abbigliamento in nero, non avrebbe smesso di infastidire Sinner durante i momenti di silenzio nel campo. Le provocazioni sarebbero state particolarmente aggressive ogni volta che il tennista commetteva un errore. Novak ha riferito anche che lo spettatore avrebbe rivolto domande provocatorie a Sinner, chiedendogli più volte perché avesse perso il doppio la giornata precedente, e che avrebbe continuato a molestarlo anche dopo essere stato affrontato direttamente dall'atleta.

Malgrado questi disturbi costanti, Sinner ha mantenuto il controllo mentale e non si è lasciato condizionare dal comportamento dello spettatore. Il tennista italiano ha portato a termine il match con autorevolezza, imponendosi nel secondo set al tie-break e assicurandosi il passaggio ai quarti di finale, dove affronterà il giocatore americano Learner Tien. La capacità di concentrazione dimostrata da Sinner, anche in condizioni difficili, ribadisce ancora una volta la solidità mentale del numero 2 della classifica mondiale.