Una situazione di crescente tensione caratterizza la vicenda della famiglia che da mesi è al centro dell'attenzione mediatica. Uno dei due gemelli, che ha da poco compiuto sette anni, ha dichiarato stamattina che non si alimenterà finché la propria madre non ritornerà presso la casa famiglia di Vasto dove i bambini sono collocati dallo scorso 20 novembre. La decisione del minore arriva a pochi giorni dalla separazione forzata dai genitori, imposta da un'ordinanza del Tribunale per i minori dell'Aquila che ha disposto l'allontanamento della madre Catherine Birmingham dalla struttura.

La notizia dello sciopero della fame ha immediatamente suscitato allarme tra le autorità competenti. Nel primo pomeriggio di oggi, Marina Terragni, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della regione Abruzzo, si è recata personalmente presso la casa famiglia per valutare direttamente la situazione e acquisire informazioni dettagliate sul comportamento del piccolo. "Voglio accertare personalmente questa circostanza", ha dichiarato ai cronisti presenti all'esterno della struttura.

Durante la sua visita, Terragni ha manifestato l'intenzione di incontrare la dirigente della struttura, la curatrice legale, l'assistente sociale e gli specialisti psichiatri dell'Asl competente. "Rappresento gli interessi dei minori come se fossi una bambina", ha sottolineato il Garante, esprimendo al contempo il suo auspicio che la vicenda possa trovare una soluzione rapida "con il minor danno possibile per i bambini coinvolti".

La vicenda dei gemelli e della loro famiglia nel bosco ha generato dibattito pubblico e istituzionale da mesi. L'intervento odierno del Garante rappresenta un tentativo di monitorare le condizioni psicofisiche dei minori in questa fase particolarmente delicata, caratterizzata da separazioni familiari e tensioni emotive. Le verifiche avviate mirano a garantire il benessere dei bambini e a valutare l'adeguatezza degli interventi attuati dalle strutture e dal sistema giudiziario.