Riccardo Cocciante ha voluto fare chiarezza sulla sua partecipazione a Canzonissima, il programma storico della televisione italiana che tornerà in prime time su Rai1 con la regia di Milly Carlucci. Contrariamente a quanto circolato nei giorni scorsi, il celebre cantautore non sarà in gara come concorrente, bensì interverrà in qualità di ospite speciale. Una distinzione che lo stesso Cocciante ha sottolineato con fermezza durante un'intervista al Corriere della Sera, spiegando che a una certa età della carriera non ritiene opportuno esporsi a un verdetto del pubblico o della giuria.

"Non l'ho fatto nemmeno per Sanremo, dove parteciperei soltanto come ospite", ha dichiarato l'autore di successi intramontabili come "Se stiamo insieme". Cocciante ha voluto tracciare una linea netta tra la sua presenza come artista riconosciuto e l'idea di mettersi in competizione con altri cantanti, una scelta che riflette una visione artistica più consapevole delle proprie priorità in questa fase della vita.

In contemporanea con il chiarimento sulla sua presenza televisiva, Cocciante è tornato nel circuito discografico dopo oltre due decenni. Il nuovo progetto rappresenta una selezione curata di brani accumulati negli ultimi ventuno anni, dal precedente album "Ho vent'anni con te". "Non ho mai smesso di scrivere canzoni", ha sottolineato l'artista, evidenziando come il nuovo lavoro sia il risultato di un processo di vaglio e selezione delle composizioni più significative realizzate in questo lasso di tempo.

Durante l'intervista, Cocciante ha riflettuto sulla sua identità artistica e personale, rivelando un'affine con il celebre personaggio letterario creato da Victor Hugo. "Mi sono sempre riconosciuto in Quasimodo", ha spiegato, descrivendo il gobbo di Notre-Dame come una figura che, pur avendo ricevuto poco dalla vita dal punto di vista fisico, canalizza le proprie energie nel mondo interiore e intellettuale per trascendere i limiti materiali. Ha aggiunto come, nella sua giovinezza, fosse una persona introversa e chiusa, caratteristiche che hanno influenzato profondamente il suo percorso creativo.

Aspetto significativo della conversazione è stata l'analisi del proprio cambiamento nel tempo. Se una volta era "un cavallo irriverente" carico di protesta, oggi Cocciante si descrive come "più riflessivo", concentrato sulla bellezza della musica melodica piuttosto che su messaggi di rifiuto. Durante il tour che partirà a giugno, ha deciso di esibirsi in piedi anziché seduto, mantenendo comunque la qualità vocale anche se il registro si è naturalmente abbassato con il passare degli anni. Ha inoltre colto l'occasione per commentare l'ultimo Sanremo, esprimendo l'opinione che al pubblico manchi la riscoperta della musica veramente melodica e della performance dal vivo senza basi strumentali, una pratica che lui continua a mantenere nei suoi concerti.