Un episodio che racconta di una strategia fallita per sfuggire alle responsabilità: un uomo, dopo aver investito un motociclista, ha scelto di fuggire dalla scena dell'incidente. Ma la sua tentativo di depistaggio è crollato quando i rilievi dei carabinieri hanno iniziato a raccontare una storia completamente diversa da quella che egli avrebbe voluto far credere.
Giunti tempestivamente sul luogo dello scontro, i militari dell'Arma hanno condotto i consueti accertamenti e hanno rinvenuto la targa del veicolo coinvolto nell'incidente. Un dettaglio apparentemente insignificante, ma che avrebbe rappresentato il filo rosso della verità destinato a smascherare il responsabile.
Consapevole che gli elementi trovati sulla strada potessero risalire a lui, l'automobilista ha deciso di agire: si è presentato spontaneamente in caserma, denunciando il furto della propria auto. Una mossa calcolata per giustificare la presenza del mezzo sulla scena dell'incidente e per allontanare il sospetto da sé stesso.
Tuttavia, la ricostruzione effettuata dai carabinieri ha consentito di smontare questa versione. Gli investigatori hanno fatto emergere chiaramente che l'auto non era stata rubata, bensì che il proprietario era stato lui stesso a cagionare l'impatto con il centauro, per poi abbandonare precipitosamente il luogo. Un tentativo di elusione che non ha resistito al vaglio delle prove materiali e dei rilievi tecnici effettuati dalle forze dell'ordine, trasformando così una denuncia in una confessione involontaria.