La decisione era stata a lungo anticipata negli ambienti della moda, ma ora arriva la conferma ufficiale: Marco De Vincenzo e Etro hanno deciso di interrompere la loro collaborazione. L'annuncio giunge immediatamente dopo la presentazione della collezione donna dello scorso febbraio durante la Milano Fashion Week, segnando così la conclusione simbolica di un capitolo importante per la storica maison fondata nel 1968. Secondo quanto reso noto dalla casa di moda stessa, la separazione è avvenuta di mutuo consenso e rappresenta l'inizio di una fase completamente nuova per il brand.

De Vincenzo aveva assunto l'incarico di direttore creativo il primo giugno 2022, rimanendo al timone per quasi quarantotto mesi. In un'industria dove i cambi di leadership sono diventati frenetici e frequenti, questo periodo gli ha permesso di lasciare un'impronta stilistica nitida e coerente. Il designer ha ereditato un marchio caratterizzato da un'estetica massimalista e sontuosa, dominato dal celebre motivo paisley e da una ricca tradizione nell'ambito tessile. Piuttosto che stravolgere completamente il dna aziendale, De Vincenzo ha scelto una strada di reinterpretazione: ha preso i codici visivi storici di Etro e li ha refilato attraverso una sensibilità contemporanea, mantenendo i colori intensi e le stampe complesse ma inserendoli in una prospettiva più attuale. Nel comunicato di addio, Etro ha voluto elogiare il designer per la sua "dedizione, professionalità e contributo creativo", riconoscendo il suo ruolo nell'aver trasportato il marchio attraverso una fase significativa di evoluzione e consolidamento.

Questa partenza non può essere considerata isolatamente, poiché si inserisce all'interno di una trasformazione strutturale ben più ampia che ha interessato Etro negli ultimi tre anni. Il percorso creativo di De Vincenzo ha coinciso con una profonda riorganizzazione proprietaria del gruppo. Nel luglio 2021, L Catterton, il fondo specializzato in private equity con forti legami con il gigante LVMH, aveva acquisito il controllo maggioritario dell'azienda. A dicembre 2025, pochi mesi fa, il quadro si è completato definitivamente con l'ingresso di nuovi capitali esteri che hanno consolidato il passaggio totale della proprietà verso investitori istituzionali internazionali.

Con l'uscita di De Vincenzo, Etro si prepara quindi a una stagione di rinnovamento strategico che avrà inevitabilmente riflessi anche sulla direzione estetica futura. Il marchio ha mantenuto un profilo discreto riguardo ai prossimi step organizzativi, limitandosi a confermare che questa transizione rappresenta un'opportunità per tracciare nuove strade. Nel frattempo, il designer milanese si ritrova con un bilancio positivo alle spalle: aver portato una maison storica e complessa attraverso un periodo di adattamento senza snaturarla, mantenendo salda la connessione con la propria eredità mentre l'azienda affrontava cambiamenti radicali a livello societario.