Una mattinata di paura quella di mercoledì 12 marzo all'Istituto Alberghiero "Pertini" di Brindisi, quando una studentessa è precipitata dal primo piano attraverso il vano di un montacarichi dismesso da decenni. L'incidente è avvenuto intorno alle 11:00, durante l'intervallo tra le lezioni, in un'aula dove la ragazza si trovava insieme ai compagni dopo aver terminato le attività di laboratorio. Il vuoto attraverso cui è caduta misura circa cinque metri, una distanza che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

L'elevatore in questione rappresenta un reliquiato architettonico dell'edificio, risalente agli anni Venti del Novecento, quando la struttura ospitava un sanatorio. Nonostante l'avanzata età della struttura e il lungo periodo di inutilizzo, apparentemente nulla aveva segnalato un rischio immediato agli utenti della scuola. Secondo le prime ricostruzioni, la base del montacarichi, realizzata in cartongesso, ha improvvisamente ceduto sotto il peso della giovane, provocando la caduta.

I soccorsi sono stati allertati immediatamente dal personale scolastico. L'équipe del 118 giunta sul posto ha proceduto alla stabilizzazione della studentessa prima del trasporto d'urgenza in ospedale. I medici stanno attualmente conducendo accertamenti approfonditi focalizzati su eventuali fratture al bacino e a una gamba. Nonostante la dinamica dell'incidente fosse potenzialmente pericolosa, i sanitari escludono attualmente condizioni di vita in pericolo per la ragazza.

Sulla vicenda sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato, incaricati di effettuare i rilievi tecnici e gli accertamenti necessari a ricostruire con precisione l'accaduto. Il dirigente scolastico, informato immediatamente dell'incidente, si è recato personalmente presso la struttura ospedaliera per verificare le condizioni della studentessa e garantire il supporto dell'istituto. L'episodio apre interrogativi sulla manutenzione e la sicurezza delle strutture scolastiche, soprattutto in edifici storici come quello brindisino, dove elementi datati potrebbero rappresentare rischi nascosti.