L'ennesima polemica attorno a Tommaso Cerno, direttore del Giornale e conduttore della trasmissione quotidiana "2 di picche" su RaiDue, esplode quando una fonte online sostiene che Giada Balloch, figlia del marito di Cerno, sia stata assunta come social media manager nel servizio pubblico radiotelevisivo. La notizia rimbalza rapidamente dai principali quotidiani di sinistra alle forze politiche dell'opposizione, generando accuse di favoritismo all'interno dell'azienda.

La Rai interviene tempestivamente per chiarire la situazione. Attraverso una comunicazione ufficiale, il vertice aziendale smentisce in modo categorico ogni coinvolgimento della signora Balloch nei programmi dell'emittente, precisando che non esistono contratti di collaborazione a suo nome né con la Direzione Intrattenimento Day Time né con qualsiasi altra struttura interna. Repubblica e il Fatto quotidiano, pur ricevendo questa smentita, mantengono l'interesse sulla vicenda, trasformandola in un nuovo capitolo della narrativa di "attacco al direttore del Giornale".

Per Cerno si tratta dell'ennesima contestazione affrontata nel corso dei suoi ultimi mesi in Rai. In precedenza aveva subito critiche riguardo alla sua conduzione come esterno della trasmissione, attacchi definiti omofobi per l'interpretazione di una canzone di Sal da Vinci durante una trasmissione, e polemiche legate alla vicenda della presunta "lobby gay" sollevata da Sigfrido Ranucci. L'ufficio stampa di Cerno interpreta questi episodi come parte di una strategia coordinata di delegittimazione politica.

Il Movimento Cinque Stelle annuncia l'intenzione di presentare un'interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai, utilizzando l'occasione per agitare il tema della "parentopoli" all'interno dell'azienda. Nel medesimo contesto, i pentastellati sollevano ulteriori dubbi circa la composizione della squadra redazionale di "2 di picche", tracciando una mappa di presunti legami familiari e professionali tra collaboratori e esponenti di Fratelli d'Italia. Anche questa seconda linea di critica viene rapidamente controbattuta dai diretti interessati, creando un effetto boomerang nella dinamica informativa.