Un'intesa da 225 milioni di euro suggella la collaborazione tra la Banca europea per gli investimenti e il Gruppo Iren, principale multiutility nazionale. L'accordo è stato sottoscritto a Milano dalla vicepresidente della BEI Gelsomina Vigliotti insieme al presidente esecutivo di Iren Luca Dal Fabbro, con l'obiettivo di finanziare un ambizioso programma di trasformazione infrastrutturale che si svilupperà fino al 2028. L'operazione rappresenta uno dei principali impegni europei nel settore della sostenibilità ambientale e della transizione energetica in Italia.
Il progetto si articola su due pilastri complementari: da una parte la rivoluzione della gestione dei rifiuti, dall'altra l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio. Nel primo ambito, Iren investirà in nuovi sistemi di raccolta, implementando tecnologie avanzate di riciclo e introducendo il modello Pay-As-You-Throw, meccanismo che collega le tariffe alla quantità effettiva di rifiuti prodotti, incentivando così una migliore differenziazione. Nel secondo settore, gli interventi interesseranno strutture pubbliche e private, con priorità alle strutture socioassistenziali come residenze per anziani e centri di salute mentale gestiti da organizzazioni non profit.
L'impatto ambientale atteso è considerevole. Secondo le proiezioni della Banca, le iniziative di efficienza energetica genereranno risparmi annuali di circa 6.800 MWh di energia primaria e permetteranno la produzione di 1.400 MWh da fonti rinnovabili, sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 550 nuclei familiari italiani. Sul fronte dell'economia circolare, le misure dovrebbero ridurre la produzione di rifiuti di 50.000 tonnellate annuali e incrementare di 220.000 tonnellate all'anno la raccolta differenziata destinata al riciclo o alla trasformazione in biometano.
Gli investimenti si concentreranno principalmente nelle tre regioni storiche di operatività del Gruppo Iren: Piemonte, Emilia Romagna e Liguria, con estensioni anche verso Toscana e altre aree del territorio nazionale. L'attuazione sarà affidata alle principali società operative del Gruppo, in particolare Iren Ambiente e Iren Smart Solutions, che metteranno a disposizione le loro competenze consolidate nel settore della gestione ambientale e dell'innovazione tecnologica.
L'accordo rappresenta un segnale significativo della disponibilità delle istituzioni europee a supportare progetti ambiziosi di economia circolare e sostenibilità energetica, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Per il Gruppo Iren, il finanziamento consente di accelerare la modernizzazione infrastrutturale pianificata, posizionandosi come protagonista della transizione verso un modello produttivo più circolare e a minore impronta carbonica nel contesto italiano.