Dopo due settimane segnate da una preoccupante sequenza di incidenti sui tram milanesi, i sindacati tornano a fare pressione su Atm. Nel corso di un incontro tenutosi oggi a Milano con l'amministratore delegato Alberto Zorzan, le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Faisa Cisal, Ugl Fna e Orsa Tpl hanno lanciato un appello deciso per un cambio di rotta nella gestione del servizio di trasporto.

Al centro della discussione gli episodi che hanno colpito le linee tranviarie cittadine, considerati dagli esperti sindacali come il segnale inequivocabile di un disagio strutturale più profondo. «Non è più procrastinabile una riflessione seria sullo stato complessivo del sistema», hanno sottolineato le organizzazioni, mettendo in evidenza come la situazione abbia ormai raggiunto un punto critico che non può essere ignorato.

I sindacati hanno formulato richieste concrete e articolate. In primo luogo, chiedono lo stanziamento immediato di risorse dedicate alle operazioni di manutenzione, emancipandole dai vincoli di bilancio che fino a oggi le hanno limitate. Parallelamente, sollecitano un Piano Industriale robusto che definisca chiaramente gli investimenti futuri e le prospettive di sviluppo del Gruppo Atm, elementi ritenuti fondamentali per garantire stabilità e certezze.

«Non è più accettabile un modello aziendale che interviene solo quando accadono problemi», ha ribadito la nota congiunta delle sigle. Le organizzazioni sottolineano che la sicurezza rappresenta una priorità assoluta e un investimento irrinunciabile, da garantire attraverso una formazione continua del personale, nel rispetto sia dei lavoratori che dei cittadini utenti del servizio.

Durante l'incontro, Atm ha manifestato disponibilità a cercare soluzioni condivise per migliorare le condizioni lavorative. Le parti hanno concordato di continuare il confronto, con l'impegno di proseguire il dialogo per identificare risposte concrete alle criticità emerse. L'obiettivo dichiarato rimane quello di valorizzare la professionalità degli addetti del trasporto pubblico e innalzare gli standard di sicurezza complessivi del servizio.