Milano ogni primavera si trasforma in epicentro globale del design, e quest'anno il fenomeno diventa anche una produzione cinematografica. Il documentario «Lost and Roll», diretto da Gianluca Vassallo e presentato in anteprima il 16 aprile all'Anteo Spazio Cinema, racconta il fermento che invade la città quando il Salone del Mobile attira oltre 300mila operatori provenienti da 150 nazioni diverse. Non si tratta di una semplice cronaca visiva: il film esplora il lato umano e spesso invisibile di una settimana che ridisegna completamente i ritmi urbani, riempiendo le strade di lingue diverse e trasformando interi quartieri in spazi di creatività collettiva.

Il progetto nasce dall'evoluzione di una ricerca fotografica commissionata al regista nel 2024 e prende forma grazie al lavoro di una squadra creativa d'eccellenza. Francesco Mannironi ha curato la fotografia mentre Daniele Guarnera ha sviluppato il sound design, con la compositrice inglese Anne Lovette che firma la colonna sonora. La produzione è stata affidata a Maddalena Satta della White Box Studio. Il risultato finale è un mosaico narrativo che pone al centro la dignità professionale di chi rende possibile l'evento: dalle figure istituzionali come Maria Porro, presidente del Salone, fino ai designer, ai tassisti, ai venditori di polaroid e a tutti gli operatori del settore creativo.

Ciò che distingue «Lost and Roll» da un reportage tradizionale è la sua struttura narrativa priva di artifici. I protagonisti non seguono sceneggiature prestabilite, ma si raccontano attraverso i loro gesti, i silenzi e le parole pronunciate spontaneamente, costruendo il racconto con autenticità. Questo approccio affida allo spettatore la libertà di riflettere sulla complessità del sistema che anima il Salone, dove ogni partecipante è contemporaneamente autore e osservatore di una trasformazione culturale ed economica che ridefinisce annualmente il rapporto tra industria, immaginario collettivo e potere simbolico del design italiano nel mondo.