Una delle principali agenzie di stampa dell'Iran, Mehr News, ha reso pubbliche immagini video che potrebbero fornire nuovi elementi sulla tragedia della scuola femminile di Minab, dove il 28 febbraio scorso morirono approssimativamente 175 persone, in larga parte bambine e adolescenti. Il filmato mostra quello che gli esperti identificano come un missile cruise Tomahawk di fabbricazione statunitense nel momento dell'impatto contro un obiettivo militare dell'IRGC (Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica) situato nelle vicinanze della struttura scolastica.
Le immagini diffuse risulterebbero autenticate e documenterebbero chiaramente il punto di esplosione, con visibili colonne di fumo che si alzano a brevissima distanza dall'edificio scolastico interessato dal bombardamento. Il missile Tomahawk rappresenta un'arma da crociera frequentemente impiegata dalle forze statunitensi nelle operazioni belliche contro l'Iran sin dall'inizio del conflitto attualmente in corso. Organizzazioni internazionali specializzate nel fact-checking, come Bellingcat, hanno già confermato l'utilizzo di armamenti analoghi mediante geolocalizzazione di altri esemplari rinvenuti.
Il materiale video arriva in un momento in cui la comunità internazionale rimane divisa sulla dinamica esatta degli eventi di Minab. Negli ultimi giorni, la vicenda è stata caratterizzata da accuse reciproche fra le parti coinvolte, dalla proliferazione massiccia di contenuti sintetici generati tramite intelligenza artificiale e dalla diffusione di dichiarazioni prive di fondamento su diverse piattaforme di social media. La questione della responsabilità dello strike ha alimentato un ampio dibattito a livello globale, con rivendicazioni contestate e narrazioni conflittuali.
L'emergere di questa documentazione visiva rappresenta quindi un elemento potenzialmente decisivo nell'accertamento dei fatti, sebbene le autorità interessate mantengano posizioni contrapposte. La diffusione da parte di un'agenzia ufficiale iraniana suggerisce un tentativo di consolidare la narrazione statale rispetto all'attacco, fornendo contemporaneamente una prova video della prossimità fra l'obiettivo militare colpito e la struttura scolastica dove si concentrava la popolazione civile al momento dello strike.