Una partita tesa e contratta quella andata in scena al Cabassi, dove il Carpi si è trovato di fronte una Torres determinata a colmare il divario in classifica. Nonostante il dominio territoriale degli ospiti nella prima frazione, il risultato è rimasto inchiodato sullo 0-0 fino all'intervallo, con i biancorossi in atteggiamento attendista ma efficace sulla difesa.
La piega della gara cambia rapidamente nella ripresa quando gli isolani riescono a sblizzarsi: al 48' l'arbitro indica il dischetto dopo un fallo di Rosetti su Di Stefano, e Luciani non perdona trasformando il rigore con sicurezza. Un vantaggio che sembrava potesse compromettere seriamente le ambizioni salvezza dei padroni di casa, già appesantiti da una serie negativa di risultati casalinghi e dal contributo insufficiente offerto dai propri attaccanti.
Ma il Carpi non si arrende e trova nel proprio capitano il risolutore della situazione. Davide Zagnoni, difensore di professione che da tempo sa imbucare pure nella veste offensiva, pareggia i conti con una rete che vale molto più di un semplice punto nella corsa per evitare l'eliminazione. Il gol scaccia i fantasmi di un ennesimo stop interno in uno scontro diretto e regala respiro a una squadra che aveva bisogno di raccogliere risultati positivi per stabilizzarsi in categoria.
Il pareggio consolidato fino al fischio finale lascia il Carpi a quota 33 punti in classifica, mentre la Torres rimane a quattro lunghezze di distanza nonostante la buona prestazione offerta. Per i biancorossi si profila ora una trasferta insidiosa sul campo del Livorno prevista per sabato alle 17.30, seguita da un calendario che comprende ancora diversi scontri diretti con Pineto, Pontedera, Pesaro, Forlì e Guidonia.
Sotto il profilo tattico, il Carpi ha palesato ancora una volta difficoltà nel costruire gioco offensivo fluido, cedendo sovente l'iniziativa agli avversari ma riuscendo comunque a mantenere un equilibrio difensivo sufficiente. La Torres ha creato diverse opportunità nel corso del match, specie nella prima frazione, senza però riuscire a trasformare il vantaggio iniziale in un risultato più convincente. Il pari rappresenta per entrambe un verdetto equo di quanto visto sul terreno.