Mentre i droni continuano a colpire obiettivi negli Emirati Arabi Uniti, cresce l'ondata di partenze da Dubai. Eppure c'è chi, nonostante le incertezze legate al conflitto in corso, ha deciso di restare fermamente ancorato al progetto che lo ha portato in Medio Oriente. Si tratta di Roberto Sorvillo, architetto 38enne originario di Battipaglia, che da oltre ventiquattro mesi ha scelto gli Emirati come sede della propria attività professionale.

I segnali di preoccupazione non mancano: sui social media, negli ultimi giorni, cresce visibilmente l'ansia tra gli espatriati e la comunità residente a Dubai. Gli attacchi aerei hanno raggiunto anche le strutture alberghiere di lusso, con un drone che ha colpito il 57esimo piano di un hotel, costringendo all'evacuazione di numerose persone. Nonostante questi scenari inquietanti, Sorvillo mantiene una posizione ferma: non lascerà la città.

«Non vedo motivo per fuggire e rimango sereno rispetto a quanto accade intorno a me», afferma l'architetto campano. La sua valutazione della situazione distingue chiaramente tra due piani: quello della sicurezza personale e quello lavorativo. «Il mio vero timore riguarda l'impatto economico sugli affari e sui progetti professionali», spiega, «non la minaccia diretta alla mia incolumità». Una dichiarazione che rivela lucidità nel separare la paura irrazionale dalle legittime preoccupazioni economiche.

La crisi attuale ha già lasciato segni visibili nel tessuto urbano: numerose abitazioni e locali commerciali rimangono vuoti, testimonianza del clima di incertezza che ha convinto molti a cercare rifugio altrove. Tuttavia, Sorvillo ripone fiducia nella capacità di recupero di Dubai e nel suo potenziale di attrazione turistica. «Il conflitto terminerà inevitabilmente», sottolinea con convinzione, «e quando accadrà, i visitatori torneranno. La città ha dimostrato in passato di sapersi reinventare».

La scelta dell'architetto di Battipaglia rappresenta una contro-narrazione rispetto al massiccio esodo in atto. Mentre molti imprenditori e professionisti italiani valutano il rientro in patria, Sorvillo scommette sul ritorno della normalità e sulla resilienza del mercato immobiliare e turistico emiratino, mantenendo viva la fiducia nel progetto che lo ha portato a investire tempo e risorse negli ultimi anni.