Un sistema perturbato di notevole entità sta per interessare l'intero territorio italiano, portando con sé fenomeni meteorologici severi che caratterizzeranno il passaggio tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera astronomica. Le immagini satellitari mettono in evidenza una massa nuvolosa estesa e compatta già in avanzata verso la penisola, pronta a scatenare precipitazioni abbondanti e persistenti da Nord a Sud nei prossimi giorni.
Il culmine dell'ondata di maltempo è atteso nel corso del fine settimana. Nella giornata odierna e domani, in particolare su Liguria e Lombardia, gli accumuli pluviometrici dovrebbero superare i 100 millimetri per metro quadrato, equivalenti a oltre 100 litri d'acqua concentrati in poche ore. Sabato 14 marzo il Centro-Sud avrà una tregua relativa, sebbene già in attesa dell'arrivo della perturbazione, mentre domenica le piogge colpiranno soprattutto la Sicilia e le zone della costa tirrenica, con le aree adriatiche leggermente più protette dall'evento.
A livello altitudinale, la situazione si rivela ancor più significativa per gli appassionati di sport invernali. Sulle catene alpine, specialmente nel settore occidentale, sono previste nevicate di straordinaria intensità con accumuli che potranno raggiungere il metro di altezza al di sopra dei 1.500-2.000 metri al termine dell'evento. Il calo termico associato al passaggio perturbato farà scendere la quota neve fino a 900-1.000 metri, permettendo alla neve di cadere anche a quote medie. Tale scenario garantirà alle stazioni sciistiche la possibilità di proseguire la stagione senza interruzioni fino ad aprile inoltrato.
L'evoluzione meteorologica per i giorni successivi rivela uno scenario ancora più complesso. Secondo le analisi di Lorenzo Tedici dell'istituto Ilmeteo.it, dopo una breve pausa, una struttura depressionaria adotterà un percorso anomalo: dopo aver raggiunto latitudini molto meridionali in Africa, risalirà verso nord con insolita aggressività, colpendo duramente i settori adriatici italiani. Lunedì 16 marzo il maltempo tornerà a interessare il Centro-Sud con piogge diffuse e un crollo termico stimato tra i 5 e i 7 gradi centigradi sia nelle temperature minime che massime, fenomeno che interesserà uniformemente tutto il territorio nazionale dalla base alpina alla Sicilia.