Le tensioni tra Iran e Ucraina si irrigidiscono dopo le dichiarazioni di Ebrahim Aziz, influente membro della commissione Difesa e Sicurezza nazionale del Parlamento di Teheran. Attraverso un messaggio pubblicato sui social network, il politico iraniano ha annunciato che Kiev ha assunto lo status di "bersaglio legittimo" per le operazioni militari iraniane, adducendo come motivo il presunto supporto tecnologico fornito a Israele. Secondo Aziz, con questo gesto l'Ucraina avrebbe violato il diritto internazionale e, in particolare, l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, trasformando l'intero territorio ucraino in zona di conflitto legittima.

Le accuse iraniane derivano da dichiarazioni rilasciate da Volodymyr Zelensky in un'intervista del 9 marzo al New York Times. Il presidente ucraino ha confermato che Kiev ha inviato in Giordania sistemi di intercettazione droni e squadre specializzate per proteggere le strutture militari statunitensi, operazione realizzata su esplicita richiesta di Washington. Zelensky ha inoltre rivelato di aver ricevuto richieste di assistenza da parte dei leader di Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita, alle quali avrebbe risposto dispiegando esperti ucraini in Medio Oriente per valutare difese contro i droni iraniani Shahed e l'implementazione di sistemi missilistici Patriot. Tuttavia, non esiste finora alcuna documentazione pubblica che confermi un coinvolgimento ucraino diretto nel supporto militare a Israele.

L'Ucraina negli ultimi quattro anni di conflitto ha sviluppato una significativa capacità nella progettazione e produzione in serie di droni intercettori a bassissimo costo, trasformando prototipi iniziali in sistemi di difesa affidabili e replicabili. Kiev ritiene di disporre di un'esperienza unica nel combattere attacchi aerei con tecnologie economiche, esperienza che intende mettere a disposizione degli Stati Uniti e dei suoi partner regionali. Tuttavia, il presidente americano Donald Trump ha minimizzato pubblicamente il contributo ucraino, dichiarando a Fox News che gli Stati Uniti non hanno necessità di supporto tecnologico esterno e che gli americani posseggono "i migliori sistemi di droni esistenti al mondo".

Un ulteriore elemento di frizione tra Kiev e Teheran è rappresentato dall'incontro tenutosi a Parigi tra Zelensky e Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo Scià iraniano deposto durante la rivoluzione del 1979. Il presidente ucraino ha documentato l'incontro sui social network, dichiarando di aver discusso approfonditamente sulla situazione interna iraniana e sul contesto geopolitico medio-orientale, nonché dell'operazione militare americana contro quello che ha definito "il regime terroristico" di Teheran. Zelensky ha inoltre espresso il desiderio che l'Iran si liberi dalle attuali leadership, un'affermazione che ha ulteriormente inasprито i toni tra i due paesi, già tesi per le dinamiche legate al conflitto ucraino-russo e agli equilibri regionali mediorientali.