La minaccia rappresentata dai missili balistici e dagli sciami di droni dell'Iran ha rivoluzionato le strategie difensive nel Medio Oriente, spingendo diversi Paesi a investire in tecnologie antimissile sempre più sofisticate. Tra questi sistemi emerge il Cheongung-II, una soluzione di difesa aerea sviluppata dalla Corea del Sud che si è rivelata particolarmente efficace. Conosciuto anche come KM-SAM Block II, questo dispositivo è stato progettato per operare all'interno di una architettura difensiva a più livelli, fungendo da scudo intermedio tra i sistemi di protezione esterna e quelli più vicini agli obiettivi.

Il debutto operativo internazionale del Cheongung-II è avvenuto negli Emirati Arabi Uniti, dove il sistema ha affrontato il fuoco iraniano riportando risultati impressionanti. Durante gli attacchi, Teheran ha lanciato 174 missili balistici: il sistema sudcoreano ne ha intercettati 161, raggiungendo un tasso di successo superiore al 90 per cento. Nello stesso episodio sono stati anche rilevati 689 droni nemici, dei quali 645 sono stati neutralizzati prima di raggiungere i loro bersagli, secondo le informazioni diffuse dal ministero della Difesa degli Emirati e riprese dal Korea Times.

Abu Dhabi aveva preordinato dieci batterie nel 2022, diventando il primo acquirente straniero del sistema, e ne ha integrato due nella propria rete difensiva insieme ai Patriot di fabbricazione statunitense. I risultati tattici hanno convinto pienamente il governo emiratino: le autorità locali hanno già avanzato una richiesta urgente per nuove unità. Un portavoce governativo di Seoul, citato dal quotidiano Chosun Daily, ha confermato che la Corea del Sud ha deciso di accelerare il calendario delle consegne di ulteriori missili guidati Cheongung-II in risposta alle esigenze di Abu Dhabi.

Il Cheongung-II è il frutto della collaborazione tra diverse società sudcoreane, tra cui LIG Nex1, Hanwha Systems e Hanwha Aerospace. Il sistema rappresenta uno dei componenti strategici della Korea Air and Missile Defense, l'architettura complessiva di protezione aerea e antimissile sviluppata da Seoul. La sua capacità di integrarsi con altri sistemi difensivi stranieri, come gli americani Patriot, lo rende particolarmente appetibile per Paesi che desiderano costruire difese aeree complesse e multistrato. Il successo nei cieli degli Emirati potrebbe aprire le porte a nuovi clienti internazionali e confermare la Corea del Sud come fornitore affidabile di tecnologie difensive critiche.