Il Fatto Quotidiano prosegue la sua serie di approfondimenti sul prossimo referendum riguardante la riforma della giustizia con un nuovo incontro dedicato alle criticità della proposta governativa. Protagonisti dell'iniziativa sono stati Antonino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia, ed Henry John Woodcock, magistrato in servizio presso la Procura di Napoli. I due hanno affrontato una batteria di domande poste dalla redazione del quotidiano, guidata dal direttore Marco Travaglio, dalla vicedirettrice Maddalena Oliva e dal vicedirettore Marco Lillo, insieme ai giornalisti Stefano Caselli, Liana Milella, Giuseppe Pipitone e Ilaria Proietti.
La discussione ha toccato questioni cruciali per il funzionamento della giustizia penale italiana. In primo piano il ruolo strategico della polizia giudiziaria nel supportare le indagini condotte dai pubblici ministeri, aspetto che secondo i due magistrati potrebbe essere compromesso dall'attuazione della riforma. Ampio spazio è stato dedicato anche alle radici ideologiche che sottendono la proposta sulla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, con particolare attenzione alle possibili conseguenze nei procedimenti che vedono coinvolti amministratori e rappresentanti istituzionali.
L'incontro sarà documentato integralmente nell'edizione cartacea del Fatto Quotidiano in uscita domenica 15 marzo, mentre la versione online del giornale pubblicherà i video dei momenti salienti. Si tratta del quinto appuntamento di una serie che ha già ospitato personalità di rilievo come il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, gli storici ex magistrati di Mani pulite Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo, oltre a numerosi procuratori provenienti da varie città italiane.
La redazione ha pianificato ulteriori iniziative per il mese di marzo nell'ambito della cosiddetta "Settimana del No". Sono previsti incontri pubblici presso il Caffè Letterario di Roma dal 16 al 20 marzo con la partecipazione di Travaglio, Davigo, Roberto Scarpinato e Gratteri. Un evento speciale con artisti e intellettuali è stato fissato per il 19 marzo al Teatro Italia di Roma. Tutti gli appuntamenti rientrano nella campagna informativa del giornale volta a illustrare i rischi della riforma Nordio in vista della consultazione referendaria.