Il Napoli fatica per quarantacinque minuti contro il Lecce, poi si riscatta nella ripresa con una prestazione di tutt'altro livello, conquistando i tre punti con un perentorio 2-1. Una vittoria che consolida ulteriormente la posizione in classifica degli uomini di Conte, sempre più padroni della Serie A.

Il primo tempo racconta una squadra partenopea in difficoltà, incapace di trovare ritmo e fluidità di gioco. Il Lecce, guidato da Di Francesco, approfitta subito della situazione: dopo soli tre minuti, Siebert sorprende la difesa con un colpo di testa su calcio d'angolo, mettendo gli azzurri in salita. Particolarmente critica la situazione sulla fascia sinistra, dove Alisson viene sistematicamente raddoppiato dagli avversari. Il centrocampo fatica a trovare equilibrio e la manovra offensiva rimane sterile. Antonio Conte decide di intervenire già durante la frazione, preparando il riscaldamento di De Bruyne mentre McTominay si scalda in panchina per entrare dopo circa quindici minuti.

L'inizio della ripresa segna un netto cambio di inerzia. Con l'ingresso dei due calciatori il Napoli ritorna dominante in campo e la qualità del gioco sale esponenzialmente. Hojlund sblocca il risultato con un vero e proprio colpo da attaccante vero, servito perfettamente da Politano. È proprio l'esterno, che ora indossa anche la fascia di capitano a causa dell'infortunio di Di Lorenzo, a chiudere definitivamente i conti con un elegante tiro al volo di sinistro. La presenza di McTominay e soprattutto di De Bruyne ridona personalità e velocità alla manovra, trascinando positivamente anche Gilmour, che nella prima metà della gara era rimasto poco visibile.

L'episodio sottolinea quanto il Napoli dipenda dalla disponibilità di giocatori di assoluto livello internazionale. Quando questi mancano, la squadra ne risente sia tatticamente che in termini di classifica. Fortunatamente, Conte ha saputo gestire perfettamente la situazione e blindare il passaggio agli ottavi di Champions League. Oggi gli azzurri potranno seguire Como-Roma con la consapevolezza di mantenere un margine di otto punti sia dalla squadra di Fabregas che da quella di Gasperini, un vantaggio tutt'altro che trascurabile a questo punto della stagione.