Dopo mesi di permanenza in una struttura ricettiva, la famiglia che aveva catturato l'attenzione dei media trovandosi a vivere nel bosco avrà accesso a una soluzione abitativa più stabile. L'ente locale ha stanziato risorse per fornire loro un'abitazione vera e propria, segnando un passo significativo verso la normalizzazione della loro situazione.

La casa messa a disposizione dal Comune risponde ai bisogni di una famiglia con minori, presentando una configurazione funzionale: due camere da letto, un bagno completo, una cucina attrezzata e uno spazio dedicato alle attività ludiche dei bambini. A partire dal mese di aprile, Nathan e Catherine potranno lasciare il bed and breakfast dove hanno soggiornato fino ad ora grazie al supporto dell'amministrazione.

Tuttavia, il trasferimento non rappresenta un'autonomia completa dalla rete di sostegno istituzionale. L'accoglienza in questa nuova abitazione avverrà infatti continuando a operare sotto il monitoraggio dei servizi sociali territoriali, che continueranno a seguire il nucleo familiare nel suo percorso di stabilizzazione e integrazione sociale. Questo aspetto riflette l'impegno delle autorità nel garantire un supporto continuativo alla famiglia.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di trattative e coordinamento tra i vari uffici locali per affrontare la situazione complessiva della famiglia, con particolare attenzione ai diritti e al benessere dei minori coinvolti. Le istituzioni stanno lavorando parallelamente su altri fronti legati al caso, cercando soluzioni che garantiscano stabilità e protezione ai componenti del nucleo.