A partire da metà marzo le famiglie italiane riceveranno i nuovi importi dell'assegno unico per i figli a carico. L'Inps ha confermato che i pagamenti verranno effettuati nei giorni 19 e 20 marzo 2026, periodo in cui saranno accreditati sulla base dei nuovi parametri economici aggiornati.
L'incremento degli importi deriva dalla rivalutazione automatica legata all'aggiornamento dell'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente della famiglia. Questo meccanismo garantisce che l'assegno mantenga il suo potere d'acquisto nel tempo, adattandosi alle variazioni della situazione finanziaria delle famiglie beneficiarie.
Oltre ai nuovi importi mensili, nelle date indicate verranno versati anche gli arretrati accumulati in gennaio. Si tratta dei cosiddetti "ratei arretrati" che compensano la differenza tra l'importo precedentemente corrisposto e quello aggiornato retroattivamente. Questo significa che molte famiglie riceveranno un accredito superiore al solito importo mensile, in quanto comprenderà sia la mensilità di marzo che i ratei dei mesi precedenti.
I beneficiari non devono compiere alcuna azione particolare per ricevere i nuovi importi: il sistema informatico dell'Inps provvederà automaticamente al ricalcolo sulla base dei dati Isee aggiornati. È importante verificare il proprio saldo nelle settimane successive al versamento per confermare l'avvenuto accredito e controllare che l'importo rispecchi le proprie aspettative in base alla situazione economica dichiarata.
Per chi riscontrasse anomalie o discrepanze rispetto ai calcoli attesi, è consigliato contattare l'Inps attraverso il portale online, il numero verde dedicato o rivolgendosi a un patronato di fiducia. L'ente è disponibile per chiarimenti e correzioni di eventuali errori amministrativi che dovessero emergere in fase di ricalcolo.