Napoli si prepara a regalare ai cittadini e ai turisti un'occasione straordinaria per scoprire luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti. In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2026, previste per il 21 e il 22 marzo, tre fra i più importanti beni della città campana apriranno le loro porte al pubblico. La presentazione ufficiale dell'iniziativa si è svolta questo lunedì a Palazzo San Giacomo, dove amministratori locali, rappresentanti della Fondazione Ambiente Italiano e delegazioni da tutta la Campania hanno illustrato il programma dettagliato dell'evento.
Il terzetto di eccellenze culturali e storiche protagoniste della manifestazione comprende innanzitutto lo stadio Diego Armando Maradona, simbolo iconico dello sport napoletano situato nel rione di Fuorigrotta, che per la prima volta aprirà in via eccezionale grazie al protocollo d'intesa fra l'ente calcistico e il Comune. In parallelo, i visitatori potranno ammirare per la prima volta il piano nobile di Palazzo d'Avalos, che conserva saloni affrescati di straordinaria bellezza artistica. Conclude la terna Villa Rosebery, gioiello architettonico collocato sulla collina di Posillipo e residenza ufficiale della Presidenza della Repubblica dal 1957, che come consuetudine prevede visite su prenotazione per i tesserati FAI.
All'evento hanno partecipato Chiara Marciani, assessore alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune, insieme a Vincenzo Maraio, assessore regionale con delega al Turismo e Promozione del territorio, e Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente della sezione regionale FAI in Campania. Erano presenti inoltre i rappresentanti delle articolazioni FAI provenienti da Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, a testimonianza della capillare presenza dell'organizzazione sul territorio.
"Siamo lieti che il desiderio del sindaco di inaugurare lo stadio Maradona abbia trovato concretizzazione," ha sottolineato Marciani, evidenziando come l'iniziativa consenta ai cittadini di accedere a spazi tradizionalmente chiusi al pubblico. Maraio ha ribadito il valore della scelta: "Presentiamo attrazioni che per fascino artistico e storico non sono inferiori alle più note, semplicemente meno conosciute. È una decisione strategica e siamo impegnati a mantenere il nostro sostegno al FAI non soltanto durante queste giornate primaverili, ma lungo tutto l'anno."
L'iniziativa rappresenta un'importante opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e sportivo partenopeo, permettendo una fruizione più consapevole di spazi che incarnano la storia, l'arte e l'identità della città. Le Giornate FAI di Primavera si confermano così come momento di democratizzazione dell'accesso ai beni culturali, trasformando luoghi spesso riservati in spazi aperti alla comunità.