Il Consiglio Supremo di Difesa riunito presso il Quirinale ha adottato misure di sicurezza straordinarie per proteggere le comunicazioni durante i lavori. Nel corso della seduta presieduta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla quale hanno preso parte la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i Ministri competenti, sono state messe a disposizione dei partecipanti delle custodie speciali per riporre i telefoni cellulari. Si tratta delle cosiddette "Faraday bag", dispositivi studiati appositamente per impedire qualsiasi forma di intercettazione.

Queste borse schermanti funzionano secondo il principio della gabbia di Faraday, una struttura in grado di bloccare i campi elettromagnetici. Una volta inserito il telefono all'interno della custodia, il dispositivo perde completamente la capacità di connettersi alle reti disponibili: il segnale cellulare, il Wi-Fi, il Bluetooth e persino il GPS vengono neutralizzati. In pratica, chi utilizza la Faraday bag garantisce l'impossibilità fisica di tracciare il dispositivo o di intercettare comunicazioni durante il periodo in cui rimane all'interno della protezione.

L'utilizzo di queste custodie in occasione di riunioni di vertice rappresenta una pratica sempre più diffusa negli ambienti di massima sicurezza statale, soprattutto quando si affrontano tematiche sensibili riguardanti la difesa nazionale. La misura testimonia la crescente preoccupazione delle istituzioni rispetto ai rischi di spionaggio e alla necessità di preservare la riservatezza delle discussioni strategiche di più alto livello.

L'iniziativa del Quirinale si inserisce in un contesto internazionale dove la sicurezza delle comunicazioni è diventata una priorità assoluta per i governi, in particolare in relazione ai conflitti geopolitici in corso e alle minacce ibride provenienti da attori statali e non statali. La scelta di adottare protezioni fisiche dei dispositivi rappresenta un ulteriore strato di difesa rispetto alle tradizionali misure crittografiche.