Il Comitato Giusto Dire No torna a criticare duramente la gestione editoriale della campagna referendaria sulla rete Mediaset. In una nota ufficiale, il movimento sostiene che la trasmissione Quarta Repubblica, andata in onda ieri su Rete 4 e condotta da Nicola Porro, abbia violato le norme sulla par condicio, il principio normato da una delibera dell'Agcom che dovrebbe garantire equità nella rappresentazione delle posizioni durante i dibattiti pubblici di rilievo.
Secondo quanto denunciato, la puntata di ieri ha dedotto ampio spazio alle tesi favorevoli al referendum, con la partecipazione di otto ospiti schierati per il Sì. A questi si aggiunge la comparsa della presidente del Consiglio, che ha avuto la possibilità di intervenire per circa trenta minuti senza alcun contraddittorio da parte di esponenti del fronte opposto. Un margine di visibilità notevolmente superiore rispetto a quanto concesso ai sostenitori della posizione alternativa.
La posizione del No, invece, è stata rappresentata da un unico intervento della durata di soli cinque minuti, un tempo ritenuto insufficiente dal Comitato per esprimere adeguatamente le proprie argomentazioni. Questo squilibrio si inserisce in un quadro più ampio di criticità già segnalato in precedenza: secondo il Comitato, Mediaset ha relegato sistematicamente le ragioni contrarie al referendum all'interno dei telegiornali notturni, garantendo loro una visibilità minore rispetto al principale palinsesto informativo.
Il Comitato Giusto Dire No rimarca come questa condotta rappresenterebbe un ulteriore affronto alle regole che dovrebbero disciplinare equamente la campagna referendaria. L'accusa sollevata rappresenta un nuovo capitolo nel monitoraggio critico della copertura mediatica del dibattito pubblico su questo tema sensibile, evidenziando potenziali violazioni di principi che dovrebbero garantire pluralismo e equilibrio informativo.