Sono cominciate questa mattina presso l'ospedale Monaldi di Napoli le verifiche straordinarie disposte dalla Regione Campania in relazione alla morte del piccolo Domenico Caliendo, deceduto in seguito al trapianto di un cuore risultato compromesso. L'iniziativa, fortemente voluta dal presidente Roberto Fico, rappresenta un passaggio cruciale nell'accertamento delle responsabilità nella vicenda che ha scosso l'opinione pubblica campana.
Il team ispettivo, composto da esperti della Direzione generale della Salute affiancati da consulenti esterni, ha già avviato l'acquisizione di tutta la documentazione relativa alle attività condotte dal nosocomio partenopeo. L'obiettivo dichiarato è ricostruire nel dettaglio l'organizzazione interna dell'azienda ospedaliera e verificare l'operato di medici e dirigenti coinvolti nella procedura.
L'indagine amministrativa mira specificamente a stabilire se gli elementi che hanno portato alla tragedia fossero già noti alla struttura oppure potessero essere rilevati attraverso i controlli standard. In parallelo, gli ispettori dovranno accertare se siano state adottate tempestivamente tutte le misure preventive e protettive necessarie per scongiurare esiti drammatici come quello verificatosi nel caso del giovane paziente.
La morte di Domenico Caliendo ha sollevato interrogativi significativi sulla qualità dei protocolli trapiantologici e sulle procedure di screening degli organi, questioni che ora la Regione intende affrontare in modo sistematico attraverso questa ispezione straordinaria. I risultati dell'indagine potranno contribuire anche alle verifiche in corso presso la magistratura, che sta analizzando gli stessi eventi sotto il profilo penale.