Il ministro della Giustizia Carlo Nordio non intende dimettersi, nonostante le turbolenze che agitano il dicastero in queste settimane. La sua posizione rimane salda, mentre invece cresce l'incertezza intorno al futuro del sottosegretario Andrea Delmastro, il quale potrebbe essere chiamato a fare un passo indietro nelle prossime settimane.
Secondo quanto emerge da fonti vicine al governo, la premier Giorgia Meloni ha in agenda un colloquio imminente con Delmastro per valutare la situazione. In questa conversazione, l'ipotesi delle dimissioni non sarà considerata un tema tabù, il che lascia intendere che la possibilità di un addio all'incarico rimane concretamente sul tavolo. Nel frattempo, Nordio ha deciso di mantenere un profilo basso sulle questioni giudiziarie più controverse, limitandosi a gestire la "ordinaria amministrazione" in attesa che la situazione politica si chiarisca.
La crisi che ha investito il dicastero della Giustizia rappresenta uno dei nodi più delicati per l'esecutivo, in un momento in cui il governo deve affrontare anche la preparazione dei prossimi appuntamenti elettorali. La decisione di Nordio di restare sembra mirata a garantire continuità amministrativa, mentre la questione Delmastro resta sospesa in attesa della riunione con la presidente del Consiglio.
La tensione all'interno del ministero evidenzia le difficoltà nel mantenere l'equilibrio su temi sensibili come la giustizia, dove ogni decisione può generare reazioni forti sia nell'opinione pubblica che negli ambienti politici. Lo stallo attuale dovrebbe prolungarsi fino al completamento del ciclo elettorale, quando probabilmente si potranno fare valutazioni più definitive su riassetti e responsabilità.