Un tribunale francese ha ordinato l'avvio di un'indagine formale a carico di Fabrice Leggeri, membro del Parlamento europeo eletto con il Rassemblement National di Marine Le Pen, per le accuse di complicità in crimini contro l'umanità e tortura. Il fascicolo nasce da una querela depositata nel 2024 dalla Lega per i diritti dell'Uomo, l'organizzazione per la tutela delle libertà civili con sede in Francia, e rappresenta il primo procedimento di questo genere contro un ex vertice dell'agenzia Frontex.

Leggeri ha guidato Frontex, l'organismo incaricato dal controllo delle frontiere esterne dell'Unione europea, per sette anni, dal gennaio 2015 fino all'aprile 2022. Durante questo periodo, secondo gli attivisti che lo accusano, avrebbe tollerato o addirittura facilitato una serie di violazioni sistematiche ai danni dei richiedenti asilo e dei migranti irregolari. In particolare, l'accusa sostiene che l'ex dirigente abbia promosso strategie orientate a rendere sempre più impermeabili i confini europei, scoraggiando coloro che cercavano rifugio nel territorio dell'Unione.

Nella denuncia presentata si sostiene che Leggeri avrebbe incoraggiato il personale di Frontex a cooperare con le autorità libiche e greche al fine di bloccare le traversate del Mediterraneo, operazioni che avrebbero esposto i naufraghi a maltrattamenti, detenzioni arbitrarie e pericoli mortali. Secondo i denuncianti, tali pratiche costituirebbero respingimenti di massa in violazione della normativa europea e della Convenzione internazionale sulla protezione dei rifugiati. L'agenzia stessa, negli ultimi anni, è stata ripetutamente al centro di scandali relativi a presunte violazioni dei diritti umani.

Leggeri si era già trovato sotto la lente dell'Ufficio europeo di lotta antifrode (OLAF) prima di lasciare l'incarico nel 2022, quando erano già emersi sospetti su comportamenti irregolari. Dopo il suo allontanamento dalla direzione di Frontex, ha intrapreso una carriera politica candidandosi nel 2024 con il movimento sovranista di Marine Le Pen, riuscendo a ottenere un seggio come deputato europeo nel gruppo Patriots for Europe. La sua elezione a Bruxelles non lo ha risparmiato dalle conseguenze legali delle sue azioni passate.

Questa inchiesta segna un momento significativo nella lotta contro le presunte responsabilità istituzionali nelle violazioni dei diritti dei migranti. Si tratta della prima volta che la magistratura francese procede formalmente contro un alto funzionario di Frontex per crimini di questa natura, segnalando una crescente pressione da parte della società civile perché i responsabili delle politiche migratorie più repressive rendano conto delle loro decisioni.