La sicurezza stradale a Napoli rimane una priorità mai risolta. Il rapporto annuale sulla incidentalità, ancora in fase di definizione da parte della polizia municipale, testimonia una realtà allarmante: Corso Garibaldi e Corso Vittorio Emanuele si confermano ancora una volta i due assi viari più pericolosi della città. Una conferma che arriva tragicamente proprio in questi giorni, quando proprio su questi stessi percorsi sono state travolte e uccise tre persone nell'arco di appena quarantotto ore nel 2026.

Il monitoraggio costante dell'incidentalità stradale rappresenta uno strumento fondamentale per orientare le decisioni in materia di prevenzione e protezione dei cittadini. Questo lavoro, coordinato dal comandante della polizia municipale generale Ciro Esposito, viene affidato all'unità specializzata in infortunistica stradale, diretta dal sottotenente Vincenzo Cirillo. I dati raccolti non sono mere statistiche, ma informazioni cruciali che dovrebbero tradursi rapidamente in interventi concreti.

Sulla base di queste evidenze, l'amministrazione ha già predisposto un piano operativo che prevede l'installazione di attraversamenti pedonali rialzati su Corso Garibaldi e il potenziamento delle misure di sicurezza su Corso Vittorio Emanuele. Si tratta di interventi mirati a ridurre la velocità dei veicoli e a migliorare la visibilità reciproca tra automobilisti e pedoni. Tuttavia, come spesso accade, la loro realizzazione dovrà confrontarsi con i tempi della macchina burocratica, che difficilmente potrà accelerare negli ultimi mesi del 2026 e oltre.