La Pasqua italiana si prepara sulle pagine di Repubblica con un'iniziativa editoriale che celebra la convivialità festiva attraverso la cucina. A partire dal 31 marzo e per i due giorni successivi, il quotidiano mette in allegato tre distinti libricini di ricette, ognuno con una prospettiva differente su come stare ai fornelli durante questa occasione. La proposta editoriale, curata da Eleonora Cozzella, riflette tre sensibilità contemporanee nel modo di intendere la cucina pasquale, dall'approccio tradizionalista a quello completamente privo di ingredienti animali.

Il primo volume si affida alle mani esperte di Luisa Orizio, ideatrice del blog Allacciate il grembiule, che propone una cucina priva di pretese ma ricca di familiarità. Le ricette raccolte mantengono i sapori consolidati della tradizione italiana pasquale ma li rendono alla portata di tutti, anche di chi non possiede particolari competenze culinarie. Tra i piatti segnalati compaiono preparazioni versatili come asparagi in sfoglia, frittatine di pasta, risotto con verdure di stagione e i capisaldi della tavola pasquale: il casatiello, la torta pasqualina in formato ridotto e la celebre pastiera napoletana.

Il secondo tomo, firmato da Ilaria Busato della community Dispensa Vegana, reinterpreta lo stesso spirito celebrativo attraverso una lente totalmente vegetale. Pur assente la carne, il pesce e i derivati animali, le ricette mantengono il legame emotivo con i piatti memorabili del passato. Tra le proposte figurano insalata russa rivisitata, crostini con una versione vegana del baccalà, e piatti come gli arrosti di sedano rapa o i nuggets di tofu. Anche i dolci, con esempi come la colomba veloce, dimostrano come la pasticceria sia completamente ripensabile senza rinunce al piacere.

Il terzo libro, opera di Stefano Cavada, abbandona i vincoli geografici e temporali per muoversi con maggiore spontaneità tra ricordi regionali e contaminazioni provenienti da altre tradizioni culinarie. Questo approccio rappresenta una cucina più libera, che non teme di mescolare influenze diverse mantenendo comunque l'essenza festiva della celebrazione.

L'operazione editoriale di Repubblica rispecchia un'idea della Pasqua non rigida e cerimoniale, ma fluida e inclusiva. La festa, secondo questa visione, inizia al mattino con una colazione che profuma già di celebrazione e si estende ben oltre il giorno, trasformandosi in picnic e condivisione spontanea. La tavola pasquale si costruisce per stratificazioni successive, dove protagonisti sono i prodotti freschi della stagione: asparagi, fave, carciofi ed erbe aromatiche che entrano nelle ricette prima ancora di permeare l'aria esterna.