Il Monte dei Paschi di Siena ha deciso di sospendere Luigi Lovaglio dall'incarico di direttore generale con «effetto immediato». La decisione è stata ufficializzata dal consiglio di amministrazione dopo tre giorni di riunioni, lasciando Lovaglio come semplice consigliere senza deleghe operative fino all'assemblea degli azionisti prevista per il 15 aprile. Al suo posto, la gestione ordinaria della banca è stata affidata a Maurizio Bai, vice direttore generale vicario.
La mossa del cda arriva in un momento particolarmente delicato: Lovaglio era infatti stato inserito come candidato alla carica di amministratore delegato nella lista presentata da PLT Holding e PLT Spa, la società della famiglia Tortora che contrasta il management uscente per il controllo dell'istituto senese. Questa candidatura ha creato una situazione considerata critica dal board, che ha ritenuto necessario avviare «opportuni approfondimenti anche con consulenti esterni» prima di procedere.
Sullo sfondo della controversia pesa l'inchiesta della procura di Milano riguardante un presunto accordo segreto fra Francesco Milleri del gruppo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone per assumere il controllo di Mediobanca e del gruppo Generali. Secondo i magistrati milanesi, Lovaglio avrebbe fornito un «supporto materiale fondamentale» a questo accordo da una posizione esterna. Lo stesso banchiere risulta coinvolto anche in ulteriori ipotesi di reato secondo quanto emerge dalla relazione finanziaria 2025 della banca.
Per il rinnovo della governance di Mps, sono state depositate tre liste concorrenti: quella del consiglio di amministrazione uscente, la lista della famiglia Tortora che include Lovaglio, e una lista di minoranza presentata da Assogestioni. Per il collegio sindacale sono invece tre le candidature: una da PLT, una da Assogestioni e una da Caltagirone, che propone il fiscalista Giacomo Granata, attuale sindaco della banca, insieme a Sabrina Saccomandi, direttrice generale di Rome Technopole. Il board di Mps si riserva di valutare la conformità della lista Tortora rispetto alle normative vigenti, anche attraverso consultazioni con le autorità competenti.