Un grave incidente sul lavoro ha sconvolto il cantiere del porto di Pozzuoli nel pomeriggio di ieri, proprio quando mancavano poche ore all'inaugurazione ufficiale del nuovo pontone galleggiante. I lavori, avviati sei mesi fa, dovevano essere completati entro stamattina con la visita del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci. Invece, durante le operazioni finali di assemblaggio, un elemento di fissaggio si è improvvisamente rotto provocando una vera e propria disgrazia.
A causa dello sgancio della catena dal braccio della gru, una pesante rampa metallica è precipitata colpendo duramente due operai presenti sul pontile. Il più grave dei due è Angelo Giustiniani, un napoletano di 39 anni che lavora presso una ditta subappaltatrice del progetto, residente nel quartiere Barra. L'uomo ha subìto un violento impatto alla testa e al volto, con traumi che sono stati subito valutati come preoccupanti dal personale medico intervenuto in emergenza.
I sanitari del 118 sono giunti tempestivamente sul luogo dell'incidente con automedica e ambulanza, trovando Giustiniani in condizioni critiche. È stato immediatamente trasferito all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dove gli è stato praticato un delicato intervento neurochirurgico che ha impegnato l'équipe medica per l'intero pomeriggio. Poco dopo le 18, i medici hanno comunicato che l'operazione è andata a buon fine, tuttavia le condizioni rimangono serie: il paziente continua a essere ricoverato con prognosi ancora riservata.
Il secondo operaio ferito ha riportato lesioni di minore entità ed è stato trasportato autonomamente al pronto soccorso per le cure necessarie. Un terzo collega presente al momento dell'accaduto ha avuto la fortuna di essere soltanto sfiorato dalla rampa, evitando così conseguenze peggiori. Sul sinistro indagheranno le autorità competenti per chiarire le dinamiche esatte dell'incidente e le responsabilità nella gestione della sicurezza sul cantiere.