Una delegazione composta da Catherine e Nathan, i protagonisti della vicenda familiare che ha catturato l'attenzione dell'opinione pubblica italiana, è stata ricevuta presso il Senato della Repubblica. L'incontro, tenutosi il 26 marzo 2026, ha avuto una durata di circa trenta minuti e si è svolto in un clima carico di emozione.
Secondo quanto riferito, la donna si è presentata al colloquio con un cestino in vimini contenente alcuni pacchetti, sebbene non abbia poi consegnato alcun dono alla seconda carica dello Stato. Nel corso dell'incontro, Catherine è scoppiata in lacrime, ribadendo con forza la posizione della famiglia: "Non abbiamo mai fatto del male ai nostri bambini. Amiamo profondamente l'Italia". Le sue dichiarazioni sono state un tentativo di chiarire la propria posizione rispetto alle polemiche e alle accuse che hanno caratterizzato la loro storia.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha colto l'occasione per lanciare un appello alla moderazione. "Occorre stemperare i toni", ha dichiarato, aggiungendo che è necessario abbandonare "la rigidità da parte di tutti". Le sue parole sembravano rivolte tanto ai media quanto alle istituzioni coinvolte nella vicenda, invitando a un approccio più dialogante e costruttivo.
La visita rappresenta un momento significativo nella controversia che ha coinvolto la coppia e i loro figli. Il nucleo della questione rimane il desiderio espresso più volte da Catherine e Nathan: il ricongiungimento familiare e il ritorno a una condizione di normalità. La loro comparsa presso le istituzioni suggerisce una strategia di ricerca di mediazione attraverso i canali istituzionali, in una situazione che continua a dividere l'opinione pubblica italiana.