Daniela Santanchè ha lasciato l'incarico di ministra del Turismo, concludendo così una fase della sua carriera nel governo Meloni. La decisione è arrivata dopo che la premier le ha chiesto di fare un passo indietro. A distanza di poche ore, emerge come la politica di Fratelli d'Italia abbia vissuto questa scelta con difficoltà personale, pur ritenendola corretta dal punto di vista istituzionale.

Dmitri Kunz d'Asburgo Lorena, compagno di Santanchè, ha rilasciato dichiarazioni al Corriere della Sera per spiegare gli ultimi sviluppi. Secondo il suo racconto, la scelta sarebbe stata comunque dolorosa per l'ormai ex ministra, che avrebbe preferito rimanere in carica. Kunz sostiene che Meloni ha comportato con coraggio nel richiedere le dimissioni e che Santanchè ha deciso di obbedire per motivi legati al rapporto personale con la presidente del Consiglio. La coppia aveva già programmato una breve vacanza insieme quando la notizia è diventata pubblica.

Sul fronte interno al movimento, la situazione si rivela più complessa. Sebbene Kunz affermi che la pressione per le dimissioni non sia venuta soltanto da Meloni, bensì da varie spinte all'interno della struttura di partito, Fratelli d'Italia non ha fornito finora garanzie concrete sulla possibilità di una ricandidatura di Santanchè alle elezioni parlamentari del 2027. Questo silenzio genera incertezza sul suo futuro politico immediato. La stessa Santanchè ha commentato ironicamente la situazione sui social network, suggerendo fiducia in nuove opportunità, ma il contrasto con il trattamento riservato ad altri esponenti del centrodestra sorprende osservatori e alleati.

Fanno rumore i precedenti di altri ministri che hanno mantenuto incarichi nonostante situazioni legali complicate. Carlo Fidanza, dopo gli sviluppi giudiziari delle elezioni europee 2024, è rimasto a capo della delegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo. Augusta Montaruli, pur condannata in via definitiva per peculato, ha abbandonato il ruolo di sottosegretaria all'Istruzione ma conserva la carica di vice-presidente dei deputati meloniani. Santanchè evidenzia come il suo trattamento sia apparso più severo rispetto a questi precedenti.

Il compagno della ministra uscente ribadisce che la relazione tra Santanchè e la magistratura sia sempre stata corretta, a differenza di altre situazioni che hanno caratterizzato il governo. Tuttavia, il vuoto di comunicazioni ufficiali da parte di Fratelli d'Italia alimenta speculazioni sul suo eventuale futuro dentro il movimento. Non è escluso che la politica possa ricercare spazi alternativi nel centrodestra, dove altre figure come il generale Vannacci potrebbero rappresentare opportunità diverse.