Una perturbazione invernale di notevole intensità sta interessando l'Emilia-Romagna in questa giornata di fine marzo, portando condizioni meteorologiche critiche su buona parte della regione. Le precipitazioni nevose hanno raggiunto anche le aree di pianura, un fenomeno piuttosto raro per questa stagione, con fiocchi bianchi segnalati nei territori del Ferrarese e del Ravennate, in località come Alfonsine e Sant'Alberto.

Le temperature risultano particolarmente rigide lungo la costa ravennate, dove i termometri non superano i 2 gradi: secondo i dati forniti da Emilia-Romagna Meteo, si registravano +1,4 gradi a San Romualdo e +1,5 gradi a Porto Corsini già alle prime luci dell'alba. L'Appennino si presenta completamente imbiancato dalla neve caduta durante la notte, mentre il maltempo continua a intensificarsi.

A preoccupare maggiormente sono i forti venti, con raffiche di burrasca intensa che hanno già causato la caduta di numerosi alberi. Per questo motivo, il Comune di Ravenna ha disposto la chiusura preventiva di parchi e pinete, mentre il vicino comune di Lugo si prepara ad adottare provvedimenti analoghi. La Protezione Civile ha emesso un'allerta arancione per l'intera giornata.

Secondo gli esperti di Meteo Forlì-Cesena, il momento più critico è atteso tra le 10 del mattino nel Ravennate e le 12 nel Riminese, quando la «botta di bora» raggiungerà la sua massima intensità con raffiche che potranno toccare i 110 chilometri orari. Desta preoccupazione anche il quadro marittimo, con rischi concreti di ingressioni marine nelle zone costiere.

I vigili del fuoco hanno già registrato oltre cento interventi dal primo mattino, principalmente per alberi abbattuti dal vento e pericoli strutturali. Le autorità locali invitano la popolazione a limitare gli spostamenti non essenziali e a prestare massima attenzione alle condizioni meteo in rapido peggioramento.