Una perturbazione atmosferica significativa ha colpito la Lombardia nelle ultime ventiquattro ore, portando con sé una ventilazione sostenuta che ha raggiunto velocità impressionanti in diverse zone della regione. I rilevamenti della strumentazione dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) hanno documentato il picco massimo questa mattina intorno alle 8:50 a Canzo, in provincia di Como, dove è stata registrata una raffica di vento di 129,6 chilometri orari. Nel medesimo punto, la velocità media registrata su un intervallo di dieci minuti ha toccato i 58,7 km/h.
L'origine del fenomeno risale alla serata precedente, quando l'ingresso di un fronte freddo sulla regione ha generato questa fase di ventilazione intensa. Secondo quanto comunicato dagli esperti dell'Arpa, sebbene la situazione sia stata certamente energica, rientra nei parametri dei fenomeni meteorologici che caratterizzano tipicamente il territorio lombardo. Anche altre stazioni di monitoraggio hanno registrato valori significativi: al Passo dello Spluga, in provincia di Sondrio, la velocità media su dieci minuti ha raggiunto 77,7 km/h con raffiche che hanno superato i cento chilometri orari.
Analizzando i dati provincia per provincia emerge un quadro articolato della distribuzione del fenomeno. Nel Milanese, il vento più deciso si è manifestato ad Abbiategrasso con una media di 38,2 km/h e punte di 68,4 km/h. Nel Varesotto, la situazione più severa è stata al Monte Cadrigna di Veddasca con raffiche fino a 111,6 km/h. Nel lecchese, Valmadrera ha registrato velocità medie di 35,2 km/h e punte a 90 km/h, mentre nel bergamasco il Passo San Marco ha raggiunto 104,4 km/h. Nel bresciano, il Collio Memmo ha toccato 97,2 km/h, nel pavese il Passo del Giovà ha superato i 90 km/h con una media di 49 km/h. Situazioni meno critiche nelle province di Lodi, Cremona e Mantova, dove tuttavia le raffiche hanno comunque raggiunto punte tra i 50 e gli 85 chilometri orari.
L'agenzia ambientale regionale ha sottolineato che la ventilazione manterrà caratteri di intensità anche nel prosieguo della giornata, motivo per cui raccomanda particolare cautela agli automobilisti e ai cittadini negli spostamenti, soprattutto nelle aree maggiormente esposte agli effetti del vento. Pur nella loro consistenza, i valori registrati non rappresentano fenomeni anomali per gli standard regionali e rimangono ben al di sotto delle classificazioni relative ai cicloni tropicali, che vedono velocità medie significativamente superiori.