La Commissione europea sta per agire contro quattro colossi del settore dei contenuti per adulti, ritenuti responsabili di non implementare adeguate misure di protezione verso il pubblico minorile. Nel mirino delle autorità comunitarie finiscono Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos, che potrebbero essere colpite da sanzioni significative qualora non dovessero mettersi in regola con la normativa vigente.

Le multe previste raggiungono una soglia considerevole: fino al 6% del fatturato annuo complessivo di ciascuna piattaforma. Una percentuale che, applicata ai ricavi miliardari di queste società, comporterebbe esborsi astronomici. La decisione della Ue rappresenta un'escalation nella guerra normativa contro le piattaforme digitali che non rispettano gli standard europei in materia di sicurezza online, soprattutto relativamente all'accesso da parte di utenti minorenni.

Il procedimento rientra in una strategia più ampia dell'Unione europea volta a rafforzare il controllo su internet e sui servizi digitali. Le istituzioni europee hanno già provato a stringere le maglie della regolamentazione attraverso il Digital Services Act e il Media Services Directive, normative che impongono responsabilità crescenti alle piattaforme nel verificare l'età degli utenti e nel bloccare l'accesso ai contenuti vietati ai minori.

Secondo le accuse mosse da Bruxelles, i quattro siti non starebbero compiendo sforzi sufficienti per prevenire che giovani under 18 possano visualizzare materiale esplicito. Una lacuna considerata particolarmente grave alla luce dei rischi che l'esposizione a tali contenuti comporta per lo sviluppo psicofisico dei ragazzi. Gli operatori del settore potrebbero presentare memoria difensiva prima che la Commissione adotti una decisione definitiva.

La vicenda evidenzia come Bruxelles stia assumendo un ruolo sempre più attivo nel disciplinare il comportamento delle big tech e delle piattaforme digitali, a prescindere dalla loro localizzazione geografica, nella misura in cui i loro servizi risultano accessibili all'interno dell'Unione. Per i colossi del porno online, il momento della resa dei conti potrebbe essere ormai imminente.